I NUMERI E LE AZIONI DEL GOVERNO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

28 Marzo 2020: FONTE – Stella d’Italia News –

Ieri 4401 persone sono risultate positive al Covid-19 l’altro ieri 5959, mercoledì 6153 etc. (dati presi da varie fonti). Inizio ad avere seri dubbi sui numeri che ogni sera la protezione civile ci propina. È dal 11 marzo che l’italia si è praticamente inchiodata. Sono passati ormai 17 giorni da quando gli italiani stanno seguendo come bravi soldatini le palesi incostituzionali disposizioni di sir Winston Conte: tutti chiusi in casa, distanza tra persone nei negozi e negli spazi sia aperti che ristretti, mani sempre lavate e profumate, poi sempre più attività commerciali e produttive chiuse e perfino quei terribili untori dei runner e degli irriducibili passeggiatori si sono dovuti arrendere. Chiusi in casa anche loro! Dall’11 marzo l’80% degli italiani (mia stima) è agli arresti domiciliari a casa riducendo così le possibilità di contagio per cui mi sarei aspettato già da un po’ di giorni (se è vero che il tempo di incubazione del virus va da 3/4 giorni fino ad un MASSIMO 14/15 giorni) che il numero dei contagiati scendesse non dico automaticamente dell’80% ma almeno del 20-30%. Invece il numero o sale o se scende scende di pochissimo e i numeri dei contagiati, ci dice la protezione civile, potrebbero essere addirittura il doppio. Le misure adottare previste dal dpcm dell’11 marzo sarebbero dovute durare fino al 25 marzo invece andiamo avanti fino al 3 aprile, ma con questi numeri non basterà e bisognerà necessariamente prorogare la durata del decreto a tempo indeterminato. Ma tutti questi nuovi contagiati da dove arrivano? Dove e come si sarebbero contagiati, se no al supermercato o dal panettiere? Apparterranno tutti a quel 20% di italiani che ancora lavorano? Sono tutte persone che non si sono lavate le mani? Questo tanto sperato picco quando arriverà? I numeri dei contagiati e le tendenze attuali parrebbero dirci chiaramente che i nostri sacrifici di reclusi non stanno avendo nessun effetto e se gli avessero si potranno apprezzare tra moltissimi mesi prima che il numero di contagi si azzeri o comunque si riduca in modo tale da poter tornare alla normalità. O sono falsi i numeri dei contagiati o se veri presto il Governo dovrà dare disposizione alla protezione civile, e quindi ai saltimbanchi dell’informazione, di farli scendere “artificialmente e forzatamente” perché all’infinito in queste condizioni l’Italia non si può permettere di stare pena la morte della popolazione non di o per o da Coronavirus ma di fame.

Sempre secondo i dati forniti dalla protezione civile la mortalità del Coronavirus in Italia è attualmente del 10% mente in Spagna è del 7%, in Germania dello 0,5% e in Cina è stata del 4%. Solo ieri quasi 1000 morti. Come il Governo sta calcolando il numero dei morti a causa del Coronavirus?

Altra questione sulla quale il Governo è riuscito a creare molta confusione, amplificata dalle varie showgirl della comunicazione, è inerente all’uso delle mascherine. Il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità’ “raccomandano di indossare una mascherina solo se si sospetta di avere contratto il Coronavirus e in presenza di sintomi quali tosse o starnuti mentre deve essere utilizzata esclusivamente in contesti come gli ospedali in cui c’è un’elevata circolazione di virus in quanto la mascherina (chirurgica) fa da barriera fisica tra il paziente ed il personale sanitario. L’uso invece di mascherine da parte della popolazione sana non è indicata perché è più che sufficiente mantenere una adeguata distanza tra persone e lavare le mani con frequenza ”. Per alcuni esperti se la mascherina non ha le caratteristiche tecniche prescritte (tipo ffp2 o ffp3) potrebbe essere perfino fonte di propagazione del virus mettendo a forte rischio di infezione la persona che la indossa.Le mie domande sono: perché, se l’uso della mascherina non solo non è obbligatorio ma risulta addirittura non indicato per i soggetti sani, le persone, su indicazione delle vallette televisive, si affannano nella ricerca della mascherina da indossare per andare al supermercato (dove si fa a gara per chi indossa la mascherina meno idonea  e più bizzarra)? Perché i sindacati dei comparti diversi da quello sanitario si agitano fino allo sciopero per avere dai datori di lavoro di quei pochi lavoratori rimasti la mascherina ed altri dispositivi di protezione individuale anche se non sono necessari? Perché in televisione si continuano a vedere ministri, presidenti di regione, assessori, giornalisti con indosso la mascherina molte volte non idonea è messa anche malamente? Perché il ministro della Salute Speranza (finché c’è lui!) non fa chiarezza in merito? Perché c’è tutta questa attenzione intorno alle mascherine?

A queste ed altre domande dovrà rispondere un giorno non troppo lontano il produttore seriale di autocertificazioni sir Giuseppi e la sua banda di incompetenti.

Non è mia intenzione minimizzare un problema serio come il Coronavirus e sottovalutarlo. È però mia intenzione ragionare sui numeri e su questioni che a mio parere non sono chiari e poi come diceva Oscar Wild “Credere è molto noioso. Dubitare è molto avvincente. Farsi cullare nella certezza è morire”.

 

Emanuele LAINA.

 

FOTO – DAL WEB –

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