Esercito

ESERCITO: IMMEDIATAMENTE ORDINATO IL RITIRO DELLA LIBERATORIA

18 Ottobre 2018: FONTE – STATO MAGGIORE ESERCITO – In merito all’articolo pubblicato questa mattina su “Il Fatto Quotidiano”, relativo ad una dichiarazione liberatoria fatta firmare ai soldati della Brigata Garibaldi a premessa del loro impiego in Teatro Operativo, si precisa che si tratta di un’iniziativa impropria in quanto né lo Stato Maggiore dell’Esercito né […]

Leggi

Marina Militare

WEEKEND DI EVENTI E RICONOSCIMENTI PER LO SPORT DELLA MARINA

18 Ottobre 2018: FONTE – MARINA MILITARE – Dopo successi dell’estate, continuano le soddisfazioni per il Gruppo Sportivo della Marina Militare; quattro sono gli eventi da ricordare della scorsa settimana A Gioia Del Colle (BA) si è svolto il 51° Campionato del Mondo militare CISM di Tiro a Volo, nella specialità di skeet e fossa olimpica; la competizione ha visto […]

Leggi

Aeronautica Militare

AERONAUTICA: ULTIMO ATLANTIC TRASFERITO CON UN VOLO SPECIALE AL MUSEO STORICO DI VIGNA DI VALLE

18 Ottobre 2018: FONTE – AERONAUTICA MILITARE – Il trasferimento, da Pratica di Mare al lago di Bracciano, è stato effettuato in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco grazie ad uno speciale elicottero da trasporto ​E’ “atterrato” da pochi istanti sulle sponde del Lago di Bracciano, dove entrerà a far parte integrante […]

Leggi

 

Video

 

Carabinieri

DROGA: CONTROLLI SERRATI NELLA CAPITALE PER CONTRASTARE I FENOMENI DI SPACCIO

18 Ottobre 2018: FONTE – ARMA DEI CARABINIERI COMANDO PROVINCIALE DI ROMA – Nelle ultime 24 ore, i Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno proseguito la stretta contro lo spaccio di droga nelle piazze dello spaccio all’Esquilino, San Lorenzo e anche piazza Vittorio Emanuele II. In manette sono finiti 5 spacciatori, tutti stranieri, sorpresi […]

Leggi

Polizia di Stato

GDF MASSA CARRARA: DENUNCIATI 14 DIPENDENTI DELLA CTT: RUBAVANO GASOLIO E ATTREZZI DAL DEPOSITO

18 Ottobre 2018: FONTE –  Comando Provinciale Guardia di Finanza Massa Carrara – Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Massa Carrara e la Sezione Polizia Stradale della Polizia di Stato di Massa Carrara hanno avviato, alla fine dello scorso anno una complessa indagine di polizia giudiziaria. In tale ambito, è stato […]

Leggi

Guardia di Finanza

GDF TORINO: FALSO “MADE IN ITALY”, SEQUESTRO PER UN VALORE DI OLTRE 500.000 EURO

18 Ottobre 2018: FONTE –  GUARDIA DI FINANZA COMANDO PROVINCIALE TORINO – 15.000 articoli di maglieria falsi, migliaia di etichette ed imballi pronti per il confezionamento dei capi di abbigliamento, il tutto per un valore di oltre 500.000 euro. E’ il bilancio di un sequestro effettuato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino […]

Leggi

Altre Istituzioni

MOSTRA DAL BISENZIO AL PIAVE. LA GRANDE GUERRA DI GIOVANNI CIPRIANI

16 Ottobre 2018: FONTE – Niccolò Lucarelli – Il 27 ottobre di cento anni fa, cadeva sul Piave il Sergente Maggiore Giovanni Cipriani, cittadino pratese e militare del Regio Esercito nel III Reggimento Fanteria, e decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Un secolo dopo, nell’ambito delle commemorazioni ufficiali della Grande Guerra, Asterisco Associazione […]

Leggi

GDF ROMA: ARRESTATI 4 PUBBLICI UFFICIALI PER CORRUZIONE NELL’ASSEGNAZIONE DEGLI APPALTI

GDF ROMA: ARRESTATI 4 PUBBLICI UFFICIALI PER CORRUZIONE NELL’ASSEGNAZIONE DEGLI APPALTI

04 Dicembre 2017: FONTE- Guardia di Finanza Comando Provinciale di Roma –

GUARDIA DI FINANZA, ROMA: ARRESTATI 4 PUBBLICI UFFICIALI PER CORRUZIONE NELL’ASSEGNAZIONE DEGLI APPALTI DEL COMUNE DI ANZIO.

Operazione “EVERGREEN” 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 4 pubblici ufficiali del Comune di Anzio, accusati di corruzione per l’assegnazione di appalti per l’acquisto di beni o per la fornitura di servizi affidati dall’Ufficio Ambiente del predetto ente locale. Gli arresti costituiscono l’epilogo di una complessa attività di indagine, convenzionalmente denominata “Operazione Evergreen”, durata oltre due anni e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, condotta dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno, che ha consentito di scoprire un vero e proprio sodalizio criminale composto prevalentemente da pubblici ufficiali. Gli indagati riuscivano a ricavare profitto anche dagli acquisti di beni aventi un importo inferiore alla soglia comunitaria, stabilita in 40.000 euro, i quali devono avvenire attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), un mercato digitale in cui le Amministrazioni abilitate possono acquistare i beni e servizi offerti da fornitori autorizzati a presentare i propri cataloghi sul sistema, nato proprio per garantire una maggiore trasparenza delle attività svolte dagli enti pubblici. Infatti, avevano creato appositamente un ingegnoso sistema che gli permetteva di eseguire acquisti da imprenditori compiacenti e ricevere tangenti simulate e veicolate attraverso i canali bancari. In particolare, l’ex Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Anzio (in carica fino al 20 ottobre scorso), condizionando il competente dirigente comunale, individuava i beni da acquistare, scegliendo però, con l’attiva collaborazione di un Consigliere Comunale e di un funzionario dell’Ufficio Ambiente (entrambi sinora in carica), non solo la tipologia di bene, ma anche la ditta che doveva eseguire la fornitura e, persino, il modello da acquistare. Tali scelte, però, come emerso dalle intercettazioni, non erano dovute a una particolare attenzione per l’interesse della città, ma ad un interesse meramente economico e, soprattutto, personale. Infatti, il predetto funzionario dell’Ufficio Ambiente provvedeva preventivamente a contattare le aziende e a verificare la disponibilità a far ritornare una parte delle somme pagate dal Comune di Anzio nelle casse dell’organizzazione e, solo successivamente, veniva avviata la procedura di acquisto, mediante la predisposizione di una apposita determina da parte del dirigente preposto. A questo punto era un altro funzionario, addetto all’esecuzione degli acquisti sul MePA, che eseguiva l’acquisto, indirizzandolo proprio sulla ditta individuata.

Successivamente, il pagamento della tangente, che raggiungeva anche il 20% dell’importo pagato dal Comune, avveniva su un conto corrente intestato ad una Cooperativa nella disponibilità degli indagati che, per giustificare il flusso di denaro in entrata, emetteva nei confronti del fornitore una fattura attestante una “inesistente” intermediazione commerciale. Con il metodo sopra descritto, i Finanzieri hanno individuato nello specifico due operazioni di acquisto di arredo urbano, effettuate in soli 4 mesi, entrambe per importi inferiori ai 40.000 euro (soglia comunitaria), che hanno fruttato all’organizzazione oltre 4.000 euro. Peraltro, accertata l’imminente realizzazione di successive e più ingenti procedure di acquisto, il Tribunale di Velletri, nel ritenere sussistente il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex Assessore, del Consigliere Comunale, del Dirigente e del Funzionario coinvolti. Il Giudice delle Indagini Preliminari ha, infatti, rilevato che dalle investigazioni svolte “emerge una consolidata professionalità in materia di manipolazione delle gare d’appalto attraverso la collusione di imprenditori privati”. Sono indagati anche gli imprenditori titolari delle imprese fornitrici dell’arredo urbano ed i due responsabili commerciali delle ditte. Nel corso delle investigazioni è emersa una ulteriore ipotesi di corruzione inerente alla gestione dell’appalto per la raccolta dei rifiuti urbani di Anzio. E’ emerso infatti che l’ex Assessore alle Politiche Ambientali, con la collaborazione del Dirigente dell’Area Operativa Ambiente e Sanità, ha favorito, in più occasioni, la società GESAM srl di Ardea (RM) che, di contro, garantiva il ritorno di una consistente parte di quanto erogato dal Comune di Anzio, per oltre 850.000 euro, attraverso il rifornimento del carburante dei mezzi impiegati nella raccolta, sulla base di un contratto di esclusiva, presso il distributore di proprietà del politico, nonostante fosse più lontano di altri ed offrisse prezzi meno vantaggiosi. Secondo la Procura di Velletri, infatti, è stata scientemente determinata la proroga dell’appalto dal luglio 2013 al febbraio 2015, nonché l’assegnazione di servizi aggiuntivi in evidente sproporzione rispetto all’altra azienda in ATI, al fine di garantire il massimo degli introiti all’ex Assessore mediante il rifornimento dei mezzi. Inoltre, allo stesso fraudolento scopo, hanno proceduto nel febbraio 2015 all’assegnazione definitiva del nuovo appalto del servizio di raccolta differenziata, attribuendo all’offerta tecnica della società un punteggio quasi doppio rispetto a quello attribuito agli altri concorrenti. Per questi ultimi fatti il Giudice per le Indagini Preliminari non ha accolto la richiesta di emissione di misure cautelari formulata dal Pubblico Ministero. Sono in corso numerose perquisizioni volte a verificare la sussistenza di ulteriori reati, in ordine a vicende emerse nel corso delle indagini, attraverso l’intercettazione ambientale di riunioni riservate, le quali portano a ritenere possibile la sussistenza di accordi illeciti anche con esponenti della criminalità locale, in passato indagati per reati di criminalità organizzata.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *