Intervento del Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica
Significato della cerimonia
Oggi ci riuniamo, nella splendida ed iconica cornice del lungomare della città di Napoli, per celebrare in forma congiunta due eventi di straordinaria importanza per la forza armata: il 103° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare ed il giuramento e battesimo del corso Grifo sesto. Lo vogliamo fare onorando innazi tutto la memoria di due leali servitori dello stato, che hanno recentemente sacrificato la propria vita nell’assolvimento del loro dovere e nel seguire la loro passione per il volo, il Generale di Brigata aerea Simone Mettini e l’allievo ufficiale Lorenzo Nucheli, che proprio al corso Grifo sesto apparteneva e che oggi, idealmente, immagino qui con noi, a giurare fedelta’ alla Repubblica, assieme ai suoi colleghi.
Richiamo al ruolo dell’aeronautica militare
Il contesto internazionale di “policrisi” globale nel quale operiamo, appare sempre più complesso, delineando scenari geopolitici connotati da un crescente livello di instabilità. In tale quadro, particolarmente sfidante, il dominio aereo e quello spaziale assumono una dimensione sempre più centrale per garantire la difesa degli interessi nazionali ed esprimere un’adeguata deterrenza. La decisione del signor ministro della difesa di assegnare all’Aeronautica Militare la responsabilita’ dell’approntamento delle forze spaziali della difesa, da una parte ci inorgoglisce, perchè rappresenta un importante riconoscimento della professionalità e delle competenze maturate dall’arma azzurra in oltre un secolo di vita, dall’altra suscita in noi la consapevolezza dell’arduo compito assegnato che richiedera’ un importante sforzo organizzativo e capacitivo. Proprio nel solco del rafforzamento dell’efficacia, della prontezza e della resilienza operativa, si innesta la decisa azione di rinnovamento nei settori operativo, logistico, e formativo, con una rinnovata attenzione alla gestione del capitale umano, principale sistema d’arma della forza armata. Nel contempo, le linee di indirizzo strategico dell’aeronautica militare, recentemente emanate in aderenza al documento di strategia militare nazionale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, sostanziano la visione dello sviluppo dello strumento aero-spaziale per rispondere alle sfide emergenti, proteggendo il presente e garantendo il futuro. Ma la chiave di volta di ogni successo è e rimarrà la qualità della risorsa umana, autentico patrimonio del paese e principale fattore di successo dell’arma azzurra.
Indirizzo di saluto agli allievi
Ed è proprio in quest’ottica che mi rivolgo a voi, cari ragazzi, con affetto ed orgoglio, nella giornata in cul, festeggiando un rilevante traguardo personale, assumete una grande responsabilità verso la nostra amata nazione. Da oggi il cielo non sarà soltanto l’ambiente in cui sarete chiamati ad operare; sarà la dimensione dell’impegno che avete deciso di prendere con il paese: assoluto, intimo, profondo. Vi esorto a coltivare ogni giorno l’umiltà di chi sa di dover ancora imparare, la dedizione di chi comprende che ogni dettaglio è decisivo, la tenacia di chi persegue l’eccellenza, che non è una condizione permanente e definitiva, ma un obiettivo a cui tendere, giorno dopo giorno, con il coraggio di osare, di non accontentarsi, di mettersi sempre in gioco con passione e generosità. Onorate chi vi ha preceduto con i vostri comportamenti e preparatevi a essere guida per chi vi seguirà. La tradizione e lo spirito di servizio non vivono nei ricordi, ma nell’esempio, come testimoniano le onorificienze consegnate nella cerimonia odierna. Restate fedeli al giuramento prestato verso l’Italia, anche quando il peso della responsabilità sembrerà schiacciarvi e la motivazione potrebbe affievolirsi. Servire significa scegliere il dovere e la disciplina, anche e soprattuto quando ciò risulterà difficile. La Repubblica Italiana ha bisogno di ufficiali capaci. Ma ha ancora più bisogno di donne e uomini integri e consapevoli del patrimonio di valori etici e morali che incarnano. Sarete chiamati a decidere in condizioni critiche, quando il tempo sarà tiranno e le conseguenze delle vostre decisioni saranno significative, per voi stessi e per il personale posto sotto il vostro comando. L’intelligenza artificiale sara’ un s ausilio importante ma non potra’ sostituirvi, sarete voi a dover scegliere, affidantovi ai vostri valori morali e ai nostri principi costituzionali. In quei momenti, saranno preziosi gli insegnamenti che riceverete durante il percorso in accademia, grazie all’impegno e alla passione del personale militare e civile preposto alla vostra formazione ogni vostra azione parlerà dell’istituzione che rappresentate. Ricordate: l’autorevolezza non si impone, si conquista con l’esempio. Sempre conservate l’entusiasmo e la fiducia di questo giorno. Sappiate che avete deciso di mettere la vostra vita al servizio di qualcosa di grande. Avete deciso di servire tutti noi. E sappiatelo: non sarete mai soli. Ci sarà una forza armata che vi sostiene, la comunità della difesa che vi accompagna, una nazione che crede in voi. Potrete inoltre, sempre contare sull’aiuto dei vostri paricorso, sulla forza della fratellanza, dell’appartenenza, dell’amicizia sugellate dal battesimo odierno e ricordate che insieme, si vola più in alto.
Ringraziamento alle famiglie
La mia profonda gratitudine va infine alle vostre famiglie, che hanno assecondato le vostre aspirazioni. Il loro sostegno discreto ma costante costituisce un pilastro fondamentale del vostro equilibrio, condividendo sacrifici, lontananza, preoccupazioni. La Forza Armata è consapevole dell’importanza di questo contributo silenzioso e lo riconosce con rispetto.
MOTIVAZIONI RICONOSCIMENTI A PERSONALE E REPARTI DELLA FORZA ARMATA CHE SI SONO DISTINTI NEL SERVIZIO AL PAESE.
- Bandiera d’Istituto del 72° Stormo (Medaglia d’Oro al Merito Aeronautico) con la seguente motivazione: “Il prestigioso 72° Stormo, con una storia che si intreccia indissolubilmente con quella dell’Aeronautica Militare, rappresenta un esempio eccellente di dedizione, professionalità e spirito di servizio. Nato sull’aeroporto militare di Frosinone, intitolato al Capitano pilota Girolamo Moscardini, è stato sin dagli albori un pilastro nell’addestramento delle Forze aeree, evolvendosi costantemente per rispondere alle esigenze operative del Paese. Dalla riattivazione della formazione aeronautica nel dopoguerra, attraverso le scuole di pilotaggio e la creazione del Centro Elicotteri nel 1955, il 72° Stormo ha saputo distinguersi per la capacità di innovare e per la dedizione palesata nelle operazioni di soccorso. Fondamentali furono gli interventi durante le calamità naturali come la nevicata del 1956, l’alluvione del 1966, i terremoti del Friuli nel 1976 e dell’Irpinia nel 1980, oltre a missioni locali e internazionali, operando spesso in condizioni estreme. La formazione di piloti delle Forze Armate, dei Corpi Armati dello Stato e dei Vigili del Fuoco, nonché delle Forze Armate straniere, l’aver attribuito oltre 5000 brevetti e abilitazioni e annoverato tra i suoi primati l’aver brevettato la prima donna pilota di elicotteri nel 1991, testimoniano la centralità del Reparto nel panorama aeronautico elicotteristico italiano. La capacità di ottimizzare sistemi tecnologici all’avanguardia, unitamente all’attitudine a favorire l’integrazione tra aviatori provenienti da ogni parte del mondo, fanno del 72° Stormo un esclusivo punto di riferimento quale Ente di formazione che dà lustro all’immagine dell’Aeronautica Militare, delle Istituzioni della difesa e dell’Italia tutta, anche nel contesto internazionale”. Frosinone 1955- 2025.
- Comando Operazioni Aerospaziali (Medaglia d’Oro al Merito Aeronautico) con la seguente motivazione: “In occasione dell’emergenza pandemica da COVID-19, il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE) forniva un tempestivo e concreto contributo al funzionamento del principale centro di vaccinazioni della provincia di Ferrara, collaborando al successo della campagna vaccinale sul territorio. In tale contesto il personale, in leale ottica di collaborazione inter-istituzionale, senza risparmio di energie, dava prova di abnegazione, dedizione e metodica organizzazione, assicurando, per tutta la durata della fase più critica della lotta al letale virus, l’imprescindibile supporto logistico-amministrativo che consentiva il puntuale, efficace e ininterrotto funzionamento dell’Hub vaccinale di Ferrara in favore dell’intera popolazione. L’importante e indispensabile attività posta in essere suscitava l’ammirata riconoscenza delle istituzioni e della comunità locale da cui è derivato lustro e decoro per l’Aeronautica Militare”. Città di Ferrara, marzo 2021-marzo 2022. Riceve l’onorificenza il Comandante del COA, Gen. Divisione Aerea Luca Maineri.
- Equipaggio del 15° Stormo (Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico), composto da:
-Ten. Col. Marco Mascari; Capo equipaggio di un elicottero HH139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, veniva incaricato di svolgere una missione notturna di soccorso a favore di un giovane alpinista di 25 anni, rimasto bloccato sul monte Terminillo a circa 2000 metri di altezza. Nonostante le condizioni meteorologiche particolarmente avverse per la presenza di forte vento e raffiche che compromettevano la stabilità dell’elicottero a ridosso della parete innevata e il nevischio in sospensione che riduceva fortemente la capacità dei visori notturni, ultimava con successo le operazioni di rilascio dei soccorritori nei pressi del malcapitato. In particolare, durante la fase di recupero della barella, a causa dell’accidentale blocco del verricello a pochi metri dal portellone d’imbarco, agiva con assoluta perizia e sprezzo del pericolo eseguendo in sicurezza una complessa manovra che portava l’elicottero a bassissima quota in modo da permettere ai soccorritori a terra di spingere la lettiga manualmente verso il portellone e farla così issare in cabina. Chiarissima figura di Ufficiale pilota che con abnegazione e sprezzo del pericolo contribuiva al salvataggio di una vita umana, recando prestigio e lustro all’Aeronautica Militare e alla Nazione. Monte Terminillo, 8 dicembre 2023.
– Maggiore Gianluca Papa; Copilota di un elicottero HH139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, veniva incaricato di svolgere una missione di soccorso a favore di un giovane alpinista di 25 anni, rimasto bloccato sul monte Terminillo a circa 2000 metri di altezza. In condizioni ambientali e metereologiche particolarmente avverse per la presenza di forte vento e raffiche, nonché di neve in sospensione che riduceva fortemente la capacità dei visori notturni, forniva continue informazioni di coordinamento e sicurezza al capo equipaggio, contribuendo fattivamente alle operazioni di rilascio del personale di soccorso nei pressi dell’infortunato. In particolare, a causa dell’accidentale blocco del verricello durante la fase di recupero della barella, a pochi metri dal portellone d’imbarco, coadiuvava il capo equipaggio con continue e fondamentali indicazioni di quota e distanza del rotore dalla parete rocciosa, permettendo al velivolo di posizionarsi in sicurezza vicino al terreno e consentendo al personale di soccorso di issare la barella in cabina. In tale circostanza mostrava grande coraggio e affrontava con estrema efficacia e perizia una situazione inedita e altamente pericolosa collaborando al recupero di un ferito ormai in stato di ipotermia avanzata. Con il suo operato contribuiva in modo determinante a dare lustro e prestigio all’Aeronautica Militare e alla Nazione. Monte Terminillo, 8 dicembre 2023.
– 1° Luogotenente Francesco Russo; Aerosoccorritore a bordo di un elicottero HH139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, veniva chiamato a effettuare una missione di soccorso a favore di un giovane alpinista di 25 anni, rimasto bloccato sul monte Terminillo. Nonostante le condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive per la presenza di forte vento e raffiche, che compromettevano la stabilità dell’elicottero e la notevole pendenza del ghiacciaio, riusciva a raggiungere il malcapitato in pericolo di vita. Assicurandolo all’interno della barella e affrontando in maniera esemplare le estreme difficoltà dovute alla zona particolarmente impervia, riusciva a salvaguardare l’infortunato da possibili lesioni alla colonna vertebrale a seguito della caduta. Raggiunto il punto di recupero in attesa dell’arrivo dell’elicottero, tratteneva con tutte le sue forze la barella da concreti rischi di ulteriori scivolamenti. Giunto sul posto il velivolo e constatato che un guasto al verricello non permetteva di issare a bordo la barella, con un incredibile sforzo, agevolato dalla manovra di avvicinamento messa in atto dal pilota, riusciva a spingere la lettiga verso il portellone, permettendo all’operatore nell’elicottero di issarla a bordo. Dopo aver portato a termine il recupero, dimostrando estremo coraggio e resistenza, permaneva isolato sul luogo del recupero per diverse ore a temperature estreme prima di essere recuperato a sua volta. Mirabile esempio di perizia, doti umane e dedizione al servizio, contribuiva in modo determinante a dare lustro e prestigio all’Aeronautica Militare e alla Nazione. Monte Terminillo, 8 dicembre 2023.
– 1° Luogotenente Alessandro Egizi. Operatore di bordo di un elicottero HH139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, veniva chiamato a effettuare una missione di soccorso a favore di un giovane alpinista di 25 anni, rimasto bloccato sul monte Terminillo a circa 2000 metri di altezza. Nonostante le condizioni meteorologiche particolarmente avverse per la presenza di forte vento e raffiche che compromettevano la stabilità dell’elicottero durante le operazioni di rilascio vicino la parete, nonché la presenza di neve e la notevole pendenza del ghiacciaio, con non comune perizia riusciva ad operare dando vitali informazioni di volo ai piloti durante l’esecuzione di complesse manovre di volo stazionario permettendo la discesa in sicurezza dei soccorritori. Nel momento del recupero dell’infortunato a bordo del velivolo, con altissima professionalità ed estrema competenza, fronteggiava la duplice emergenza del blocco del verricello e dell’avaria dell’apparato radio con l’aerosoccorritore a terra, fornendo precise indicazioni all’equipaggio attraverso l’uso di segnalazioni codificate. Nonostante le schegge di ghiaccio sollevate dal flusso rotore dell’elicottero, portatosi a bassissima quota, con decisa determinazione e sangue freddo, riusciva ad afferrare la barella spinta dall’aerosoccorritore e issarla a bordo. Mirabile esempio per doti umane e dedizione al servizio, contribuiva in modo determinante a dare lustro e prestigio all’Aeronautica Militare e alla Nazione. Monte Terminillo, 8 dicembre 2023.



















