La dolce vita di Rio

5 agosto 2016: FONTE -Unione Stella d’Italia-

Olimpiadi, nulla da eccepire, una grande e bellissima manifestazione purtroppo spesso utilizzata per fini politici che con lo sport e la fratellanza non hanno nulla a che fare. Ricordiamone alcune: quelle della Berlino nazista, quelle di Mosca disertate dagli atleti americani, quelle di Monaco funestate dai terroristi islamici palestinesi e via dicendo.

Queste di Rio, dove è presente il nostro paffuto Renzi con moglie e un figlio in una sorta di gita aziendale e tour di promozione del referendum che prima ha personalizzato lui e che ora accusa altri di personalizzare, sono anche loro olimpiadi particolari.

Per quanto riguarda l’Italia c’è subito da ricordare il caso dell’assassino criminale comunista Cesare Battisti che in verità non merita di avere questo nome onorato. Il Battisti, fuggito prima in Francia protetto dalla internazionale rossa e poi in Brasile si è opposto alla estradizione in Italia con la ridicola scusa che nel nostro Paese, dove la legge è un optional e la magistratura fa di tutto per ostacolarla, sarebbe stato torturato. Tesi che i giudici brasiliani, influenzati dal criminale corrotto Lula, allora presidente del Brasile, ha avallato. Dunque, Renzi, anziché andare a fare selfie da turista perché non sbatti i pugni sul tavolo e ne pretendi la restituzione?

Bene, detto questo il Brasile è un paese al collasso, l’economia distrutta dalla corruzione di Lula e dei suoi compagni, si respira aria di guerra civile, la situazione sanitaria è disperata e disperante  e queste Olimpiadi non hanno fatto altro che peggiorare lo stato del paese che ha insistito per farle nonostante gli avvertimenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui rischi di epidemie e contagi.

Indubbiamente il motivo di tanta insistenza deriva per il Comitato Olimpico da investimenti fatti, diritti televisivi venduti e compagnia bella e per il Brasile con il desiderio di mostrare al mondo una situazione migliore di quella che vige nel paese.

Il mio sommesso parere è che il Renzi sarebbe dovuto rimanere a casa, risparmiare le ingenti spese del suo viaggetto di piacere con famiglia al seguito e destinare gli importi ad alleviare la povertà crescente degli italiani invece di dispensare sorrisetti idioti e frasi fatte e scontate su cultura, pittura, musica ed arte come rimedi per tutti i guai del mondo e dell’Italia mentre invoca un voto positivo alle indecenti riforme costituzionali che tenta di imporre agli italiani. Detto ciò, buone Olimpiadi a tutti, tranne che al pluriomicida Cesare Battisti.

Andrea Marrone

 

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