CFS: salvaguardia animali nel 65° Comitato Permanente della CITES

11 luglio h 17.24 FONTE -Ufficio Stampa Corpo Forestale – Dal 7 all’11 luglio 2014 si e’ svolto a Ginevra il 65° Comitato Permanente della CITES, l’evento istituzionali piu’ importanti, dopo la Conferenza delle Parti, della Convenzione internazionale di Washington sul commercio di specie di flora e fauna in via di estinzione, volto principalmente a verificare lo stato di attuazione della CITES da parte degli Stati che vi hanno aderito e adottare conseguenti misure di intervento. All’incontro, cui sono intervenuti i Paesi parte della Convenzione e le maggiori organizzazioni internazionali del settore, ha partecipato anche una delegazione italiana, composta da rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, in qualità di Autorità di gestione, e da tre funzionari del Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato. La presenza dell’Italia al Comitato internazionale e’ stata particolarmente significativa quest’anno, anche in considerazione del corrente semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. E’ stata infatti l’occasione per il Corpo forestale dello Stato, congiuntamente al Ministero dell’Ambiente, per rivestire un ruolo decisivo nel coordinamento degli indirizzi europei e nella definizione della posizione assunta dagli Stati Membri, a livello internazionale, su alcuni temi particolarmente significativi, quali il traffico di avorio di elefante e corni di rinoceronte, il commercio illegale di specie di rettili, felini, pangolini via di estinzione, nonche’ il prelievo incontrollato e lo sfruttamento massiccio di risorse legnose. Durante il Comitato Permanente della CITES sono stati raggiunti alcuni importanti risultati da sottoporre alla prossima Conferenza delle Parti, che si terra’ nel 2016, e definite alcune decisioni, tra le quali particolarmente rilevante appare quella che coinvolge il Madagascar, uno dei maggiori paesi esportatori di legname a livello mondiale, per il quale si e’ deciso di mantenere il bando all’esportazione di risorse legnose. La significativita’ di tale decisione, avallata in sede plenaria anche dall’Unione Europea, per il tramite della Presidenza italiana, risiede nel diretto coinvolgimento del Madagascar e l’accordo manifestato dal Paese interessato sull’opportunita’ della sua adozione. Si tratta, infatti, di una azione che consentirà al Madagascar di mobilizzare tutti gli sforzi possibili sia a livello legislativo che di controllo per il contrasto al taglio illegale delle sue foreste e al commercio illegale di tale legname. Le raccomandazioni rivolte al Madagascar e le risoluzioni assunte dal Comitato Permanente rivestono particolare importanza per l’Unione Europea, in considerazione dell’entrata in vigore dei Regolamenti europei sul legno – che si affiancano alla normativa comunitaria in ambito CITES- ed in particolare per il Corpo forestale dello Stato che, da tempo in prima linea nell’attività di contrasto al commercio illegale di legname, causa principale della deforestazione a livello mondiale, è stato di recente designato, dall’attuale legislazione, quale autorità amministrativa e di controllo in materia.

Condividi

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sponsor

Articoli correlati