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Dowload illegali: sequestrati 27 siti web

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24 Aprile 2013 – ore 15,10 : FONTE – Polizia di Stato –

Diffondevano in Rete film, musica e software senza averne l’autorizzazione, in violazione della normativa sui diritti d’autore, provocando un danno economico alla Siae (Società italiana autori editori) di quasi 3 miliardi di euro.

I 27 siti web incriminati, tra i quali nomi noti come Nowvideo.co, Videopremium.net, Bitshare.com, Cyberlocker.ch e Nowdownload.co, sono stati posti sotto sequestro preventivo dal Compartimento della polizia postale e delle comunicazioni di Roma al termine di un’indagine durata circa 4 mesi.

Gli accertamenti della postale sono iniziati nel gennaio scorso, dopo la denuncia sporta della Sunshine pictures, una società di distribuzione cinematografica che aveva trovato disponibile in Rete uno dei suoi film ancora in circolazione.

Gli investigatori della postale hanno accertato l’esistenza di una vera e propria piattaforma alternativa ai servizi offerti dalle emittenti a pagamento e dall’industria cinematografica.

I siti sequestrati permettevano di vedere in streaming o di scaricare circa 400mila file di film, anche di prima visione, nonché di un numero quasi illimitato di file musicali e applicativi.

Le indagini sono state particolarmente difficili in quanto la maggior parte dei server utilizzati dai siti, sono localizzati in paesi sparsi in Australia, Stati Uniti, Cina, Russia, Belize, Moldavia, Romania, Olanda, Svizzera, Francia, nonché domini in U.S.A. Seychelles, India, Australia, Svizzera, Panama, Regno Unito e Germania.

Inoltre molti domini sono ospitati in paesi diversi da quelli dell’ubicazione del server (Australia, U.S.A., India, Seychelles, Panama, UK, Germania, Svizzera). Tutto ciò ha determinato una serie di difficoltà, tecniche e procedurali, per inibire la fruibilità dalle piattaforme telematiche italiane, dei siti, quasi sempre ubicati nei cosiddetti “paradisi” web, dove la normativa è meno restrittiva.

Per rendere inaccessibili dall’Italia i domini incriminati, i tecnici della postale hanno attuato un blocco dei DNS nella rete nazionale, realizzando una sorta di muro invisibile sui confini italiani.

Secondo la Siae si tratta di uno dei più rilevanti sequestri a livello mondiale e sicuramente il più importante in Europa, soprattutto considerando il danno procurato in termini di mancate entrate: 800 milioni di euro nel settore film, 700 in quello musicale e 1,4 miliardi di euro per quanto riguarda il software.

Le indagini sono ancora in corso per accertare le responsabilità dei responsabili dei siti posti sotto sequestro.

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