ARTIFICIERI DELL’ESERCITO IN OPERAZIONE A CARE’ ALTO E VAL MARTELLO-STELVIO 2026

Fonte: Comando Territoriale Nord

I guastatori alpini della Julia proseguono le bonifiche in alta quota, ad oggi disattivati oltre 200 ordigni

Prosegue la campagna di bonifica dei residuati bellici in alta quota da parte degli artificieri dell’Esercito. Nelle ultime due settimane sono stati rinvenuti e disattivati oltre 200 ordigni risalenti alla 1^ Guerra Mondiale, inclusi colpi di artiglierie di vario calibro, bombe a mano e altri manufatti, di fabbricazione italiana e austriaca.

Le zone interessate dalle operazioni del Genio Alpino sono state il Carè Alto e la Vedretta di Lares, nel comprensorio dell’Adamello-Brenta (TN), la Val Martello e il comprensorio dello Stelvio (BZ), rispettivamente sulla Cima Tre Cannoni e sulle propaggini del ghiacciaio del Livrio.

Gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori della Brigata Alpina “Julia” continuano ad operare tra i ghiacciai in fusione e pendii detritici del Trentino-Alto Adige, nel periodo estivo che permette di poter intervenire con più efficacia nell’impegnativo contesto dei comprensori dolomitici, con assetti specializzati dei Corpi dello Stato e degli Enti locali: il reparto elicotteristi del 4° reggimento AVES “Altair” dell’Esercito con sede a Bolzano; il Nucleo Elicotteri del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento; assetti della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento; il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana; i nuclei del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Ogni fase operativa è pianificata dal Comando Territoriale Nord dell’Esercito di stanza a Padova e coordinata con i Commissariati del Governo per le province di Trento e Bolzano.

La messa in sicurezza degli ambienti montani da parte degli artificieri delle Truppe Alpine si ha come particolare obiettivo quello di rendere più sicuro il movimento di alpinisti, escursionisti e turisti, provenienti da diverse parti del mondo, che le sfide dell’alta montagna, dove i pericoli non sono sempre ben visibili e aumentano progressivamente con il salire in quota.

@Comando Territoriale Nord

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