Fonte: militarywatchmagazine.com
La NATO ha avvertito che la flotta sottomarina russa, in fase di espansione e modernizzazione, è attentamente monitorata, sottolineando le capacità in rapida crescita dei sottomarini nucleari avanzati dotati di missili da crociera nell’estremo nord. Il Comando delle Forze Alleate Congiunte, a Brunssum (Paesi Bassi), ha affermato che la penisola di Kola rimane un nodo cruciale per la Flotta del Nord russa e ha sottolineato che l’Alleanza sta seguendo da vicino gli sviluppi nella regione. La sua dichiarazione è giunta in concomitanza con un’intensificazione delle operazioni di sorveglianza da parte di Stati Uniti e Regno Unito mirate alla penisola.
“Qualcosa si sta muovendo sotto la superficie. La Russia sta espandendo e modernizzando la sua flotta sottomarina, con la penisola di Kola che rimane un nodo chiave per la Flotta del Nord”, ha affermato il comando NATO in un messaggio del 3 settembre. In particolare, ha evidenziato l’emergere di sottomarini a propulsione nucleare di nuova generazione dotati di missili guidati, descrivendoli come in grado di fornire “serie capacità di attacco a lungo raggio e di interdizione marittima” nella regione artica. La dichiarazione è stata ampiamente interpretata come un riferimento alla flotta di sottomarini d’attacco a propulsione nucleare di classe Yasen, che possiedono capacità significativamente superiori rispetto alle navi delle generazioni precedenti e sono stati recentemente potenziati per integrare i missili da crociera ipersonici Zircon.
La dichiarazione della NATO ha chiarito che l’alleanza non considera i sottomarini russi irrintracciabili, nonostante la loro capacità di operare sott’acqua. “Potrebbero essere invisibili sotto le onde. Ma non per noi. Li vediamo, seguiamo da vicino gli sviluppi e prendiamo sul serio questi sviluppi”, ha affermato il comando. Le misure di silenziamento della classe Yasen-M sono particolarmente estese, con i macchinari montati su piattaforme antivibranti, mentre notevoli sforzi sono stati investiti nella riduzione del rumore idrodinamico. Nel dicembre 2025, il capo della Royal Navy britannica, il Primo Lord del Mare Generale Gwyn Jenkin, ha avvertito che le forze britanniche e alleate potrebbero presto perdere il loro vantaggio nell’Oceano Atlantico, sottolineando il significativo rafforzamento delle capacità sottomarine russe.
Il 24 luglio 2025, il presidente russo Vladimir Putin ha confermato di aver dato istruzioni per continuare la produzione in serie dei sottomarini di classe Yasen-M, sottolineando il loro ruolo di spina dorsale delle forze multiruolo della Marina russa. Nel marzo 2026, il comandante in capo della Marina russa, ammiraglio Alexander Moiseyev, ha confermato che entro i successivi 10 anni la Marina passerà a una flotta di sottomarini d’attacco a propulsione nucleare composta esclusivamente da unità di classe Yasen. Attualmente la Marina dispone di sette di questi sottomarini.
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