L’ITALIA SCHIERA I CACCIA EUROFIGHTER A SUPPORTO DELLO SFORZO BELLICO GUIDATO DAGLI STATI UNITI CONTRO L’IRAN

Fonte: militarywatchmagazine.com

L’Aeronautica Militare Italiana ha schierato Eurofighter, sistemi di difesa aerea e mezzi di sorveglianza nella regione del Golfo nell’ambito di un’operazione a supporto dello sforzo bellico guidato dagli Stati Uniti contro l’Iran, che rappresenta una delle più significative operazioni di difesa aerea all’estero condotte dall’Aeronautica Militare negli ultimi anni. Ciò fa seguito a diverse segnalazioni, risalenti a marzo, secondo cui cinque Eurofighter della base aerea di Ali Al-Salem in Kuwait sarebbero stati presi di mira da droni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, con la conseguente distruzione di tre Eurofighter dell’Aeronautica Militare kuwaitiana e il grave danneggiamento di due Eurofighter dell’Aeronautica Militare Italiana. A ciò si aggiunge la conferma della distruzione di un drone da ricognizione e attacco MQ-9 Reaper dell’Aeronautica Militare Italiana presso la stessa base, e gli attacchi contro le forze di terra italiane in Iraq da parte di gruppi paramilitari iracheni filo-iraniani. 

Francia, Regno Unito e Turchia hanno schierato aerei da combattimento a supporto delle attività di difesa aerea contro l’Iran, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro il Paese il 28 febbraio, provocando la reazione delle forze iraniane che hanno colpito installazioni militari statunitensi e obiettivi strategici in tutta la regione. Secondo quanto riferito, i caccia Rafale dell’Aeronautica francese sono stati schierati presso la base aerea di Al Dhafra ad Abu Dhabi, dove hanno condotto pattugliamenti di sicurezza aerea sugli Emirati Arabi Uniti, mentre la Royal Air Force britannica ha preposizionato a gennaio i caccia Eurofighter FGR4, operanti sotto il 12° Squadrone, presso la base aerea di Al Udeid in Qatar. Gli F-16 turchi hanno operato da basi in Turchia e a Cipro. Gli Eurofighter italiani contribuiranno ulteriormente agli sforzi più ampi dei membri europei della NATO per limitare le capacità di rappresaglia dell’Iran.

Il radar a scansione meccanica Captor dell’Eurofighter è considerato obsoleto da decenni, limitando la capacità del caccia di ingaggiare bersagli stealth o di operare in ambienti in cui potrebbe trovarsi ad affrontare sistemi di guerra elettronica avanzati. I suoi radar non sono solo superati, ma anche molto piccoli rispetto a quelli montati su caccia come gli F-15 dell’aeronautica statunitense e i Su-30SM2 e Su-35 che l’Iran ha ordinato. Ciononostante, si prevede che gli Eurofighter rimarranno validi per operazioni di difesa aerea di base contro droni di basso valore come lo Shahed 136. Le operazioni sul Medio Oriente possono mettere a dura prova le scorte di missili aria-aria, come dimostrano le serie preoccupazioni sollevate in Francia riguardo all’esaurimento delle scorte a causa delle operazioni di difesa aerea dei Rafale sugli Emirati Arabi Uniti.

https://militarywatchmagazine.com/article/italy-deploys-eurofighters-to-support-u-s-led-war-effort-against-iran

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