I MISSILI PATRIOT STATUNITENSI STANNO GIÀ FALLENDO MISERAMENTE: LA NUOVA VARIANTE PIÙ ECONOMICA DEL PAC-3 ACE POTREBBE ESSERE QUASI INUTILE

Fonte: militarywatchmagazine.com

La presentazione del missile terra-aria PAC-3 Adapted Capability Effector (ACE) per il sistema di difesa aerea a lungo raggio MIM-104 Patriot, come alternativa a costi molto inferiori rispetto alla variante PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) attualmente in servizio, ha sollevato importanti interrogativi sul futuro delle capacità di difesa missilistica degli Stati Uniti e dei loro partner strategici. Sebbene Lockheed Martin abbia rilasciato pochi dettagli tecnici sul missile, il suo design è notevolmente più corto e compatto rispetto al PAC-3 MSE. La riduzione delle dimensioni, unita al prezzo previsto sostanzialmente inferiore, ha portato gli analisti a concludere che sono stati quasi certamente fatti dei compromessi in termini di prestazioni. Questi potrebbero includere una gittata di ingaggio inferiore, una quota di intercettazione più bassa e una ridotta capacità contro i missili balistici più avanzati attualmente in dotazione agli operatori del Patriot.

Una delle differenze più evidenti nei rendering ufficiali di Lockheed Martin è l’assenza di un sistema di controllo dell’assetto nella sezione anteriore del missile. Il PAC-3 MSE utilizza un anello di propulsori a razzo miniaturizzati per garantire un’elevatissima manovrabilità negli istanti finali prima dell’intercettazione, consentendo al missile di effettuare rapide correzioni di rotta contro bersagli balistici estremamente agili. L’eliminazione di questo sistema semplificherebbe notevolmente la produzione e ridurrebbe i costi, sebbene inevitabilmente ridurrebbe la capacità di manovra terminale del missile. Gli analisti hanno anche ipotizzato che il nuovo intercettore potrebbe essere privo della testata Lethality Enhancer del PAC-3 MSE. Questo potenziamento, introdotto nelle varianti successive del PAC-3, rilascia frammenti aggiuntivi immediatamente prima dell’impatto per aumentare la probabilità di distruggere i missili balistici in arrivo. Il PAC-3 ACE dovrebbe invece basarsi esclusivamente sulla tecnologia “hit-to-kill” (colpisci per distruggere), oppure utilizzare una configurazione di testata più semplice per ridurre ulteriormente i costi di produzione e semplificare la fabbricazione.

Sono stati sollevati seri interrogativi sulla fattibilità di affidarsi a una controparte meno costosa e meno performante delle varianti esistenti del PAC-3, considerando che il progetto originale ha già sofferto di gravi limitazioni in combattimento. Fonti ucraine e occidentali hanno confermato che il sistema Patriot non è in grado di intercettare gli attacchi missilistici balistici russi, e l’ex vice capo di stato maggiore delle forze armate ucraine, generale Igor Romanenko, aveva avvertito nell’ottobre 2025 che i Patriot avevano un tasso di efficacia di appena il 6% contro tali attacchi. Ciò ha corroborato le dichiarazioni rilasciate pochi giorni prima da funzionari ucraini e occidentali, i quali avevano analogamente avvertito che l’efficacia del Patriot contro gli attacchi missilistici dei sistemi balistici russi Iskander-M e Kinzhal era scesa a solo il 6%.

I sistemi Patriot che integrano il PAC-3 hanno sofferto di simili carenze contro i missili balistici a corto raggio iraniani, meno avanzati. Nelle prime ore delle ostilità, i filmati hanno mostrato i sistemi Patriot in Qatar che non riuscivano a intercettare i missili balistici iraniani, con filmati che mostravano il lancio di tre intercettori anziché i due standard, indicando la consapevolezza della probabilità di abbattimento inferiore a quella dichiarata. A metà marzo, un membro dell’equipaggio di una nave civile che navigava nel Golfo dell’Oman ha filmato due missili balistici iraniani che colpivano impianti petroliferi nel porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, e i tentativi falliti delle forze locali di intercettarli con un sistema Patriot, anch’esso con tre intercettori per bersaglio. 

Mentre gli Stati Uniti si adoperano per sviluppare un intercettore depotenziato per il sistema Patriot, non solo gli intercettori esistenti si sono dimostrati ben lungi dall’essere in grado di intercettare in modo affidabile anche attacchi missilistici balistici meno avanzati, ma anche gli avversari degli Stati Uniti stanno rapidamente migliorando le proprie capacità missilistiche balistiche. La Corea del Nord ha già effettuato test di volo con un missile balistico a corto raggio dotato di veicolo planante ipersonico e si prevede che esporterà il progetto e le relative tecnologie in Russia e, possibilmente, in Iran. La Cina, nel frattempo, continua a essere leader mondiale nelle tecnologie missilistiche ipersoniche. Anche il sistema russo Iskander-M, ormai datato, ha dimostrato continui miglioramenti nelle sue capacità di penetrazione. Pertanto, sebbene il PAC-3 ACE sia stato presentato come una soluzione ai problemi di costi del sistema Patriot, potrebbe rivelarsi meno conveniente in quanto non in grado di fornire una difesa efficace.

https://militarywatchmagazine.com/article/us-patriot-failing-new-cheaper-useless

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