LA GUERRA CON L’IRAN HA DIMOSTRATO AGLI STATI UNITI CHE LA LORO FLOTTA DI DRONI MQ-9 NON PUÒ RESISTERE A UNA GUERRA AD ALTA INTENSITÀ: IL PENTAGONO CERCA UN SOSTITUTO A BASSO COSTO

Fonte: militarywatchmagazine.com

Il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha avviato un programma per sviluppare una nuova generazione di velivoli senza pilota a lungo raggio ed economici, in grado di svolgere molte delle missioni attualmente assegnate all’MQ-9 Reaper. L’iniziativa fa seguito alle ingenti perdite subite dalla flotta di Reaper durante le operazioni contro l’Iran, dove decine di velivoli sono stati abbattuti, spingendo i pianificatori del Pentagono a rivalutare se i grandi e sofisticati velivoli senza pilota, dal costo di decine di milioni di dollari, rimangano economicamente sostenibili per molte missioni di routine di intelligence, sorveglianza e attacco. Almeno 53 Reaper sono stati abbattuti dalle forze iraniane e yemenite della Coalizione di Ansurullah dalla fine del 2023. 

Secondo documenti del Pentagono, la Defense Innovation Unit (DIU) è alla ricerca di un velivolo in grado di assumere molti dei ruoli tradizionali dell’MQ-9, pur essendo sufficientemente economico da consentirne l’acquisto in quantità molto maggiori. Invece di perseguire un’altra piattaforma altamente sofisticata con costi in costante aumento, il nuovo programma pone particolare enfasi su accessibilità economica, modularità e rapidità di produzione. Si stima che l’MQ-9 costi oltre 150 milioni di dollari. I funzionari sono alla ricerca di sistemi che possano entrare in servizio entro circa cinque anni e che possano essere prodotti su larga scala utilizzando tecniche di produzione commerciali, anziché affidarsi ai metodi di produzione altamente specializzati tradizionalmente associati agli aerei militari. 

L’MQ-9 è impiegato in missioni di intelligence, sorveglianza, ricognizione, acquisizione di obiettivi e attacchi di precisione, e costituisce una componente chiave del complesso di ricognizione e attacco statunitense. È da tempo considerato uno dei velivoli da combattimento senza pilota di maggior successo mai sviluppati e, insieme al suo predecessore MQ-1 Predator, ha trasformato le operazioni di controinsurrezione statunitensi combinando in un unico velivolo lunga autonomia, sensori elettro-ottici e a infrarossi avanzati, comunicazioni satellitari e armi a guida di precisione. La storia post-Guerra Fredda del settore della difesa statunitense, caratterizzata da costanti e ingenti sforamenti di bilancio, ha sollevato seri interrogativi sulla fattibilità dello sviluppo di un velivolo più economico.

Parallelamente allo sviluppo previsto del nuovo velivolo senza pilota, il disegno di legge sull’autorizzazione alla difesa nazionale per il 2027, approvato l’11 giugno dalla Commissione per i servizi armati del Senato, ha anche incaricato “il Segretario dell’Aeronautica di limitare le dismissioni e di presentare una relazione e un briefing sul velivolo MQ-9, ordinando al contempo all’Aeronautica di aumentare le scorte entro il 2028”, secondo un riassunto fornito dallo staff della commissione. Riavviare gli acquisti sembra essere l’unico modo per evitare una grave carenza di capacità fino allo sviluppo di un successore, sebbene, con la sola variante MQ-9B, molto più costosa, attualmente in produzione, rimanga incerto se sarà possibile acquisire un numero sufficiente di velivoli per compensare le perdite. 

https://militarywatchmagazine.com/article/pentagon-affordable-recon-strike-drone-mq9

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