Fonte: militarywatchmagazine.com
Documenti di bilancio pubblicati dall’Aeronautica militare statunitense hanno rivelato che il personale delle Forze Armate statunitensi schierato in zone di guerra vedrà probabilmente raddoppiare la propria indennità speciale nell’anno fiscale 2027. Il personale schierato in zone di combattimento designate riceve attualmente fino a 225 dollari al mese come indennità per pericolo imminente o per fuoco ostile, cifra destinata a raddoppiare a 450 dollari al mese qualora il Congresso approvasse un aumento di spesa. Questa decisione fa seguito alle diffuse preoccupazioni riguardo al calo del morale tra il personale in prima linea, in particolare dopo che le forze statunitensi hanno subito numerose perdite durante gli scontri con le forze iraniane a partire dal 28 febbraio. Il tetto massimo di 225 dollari al mese per l’indennità speciale è stato ampiamente criticato in quanto non al passo con l’inflazione, e non riflette né la significativa carenza di personale volontario, né le crescenti minacce che il personale ha dovuto affrontare, dato che gli Stati Uniti, a partire dal 2025, hanno lanciato attacchi contro avversari molto più capaci di qualsiasi altro abbiano combattuto dalla guerra di Corea.
Il personale militare ha diritto a un’indennità per il fuoco ostile se la propria unità è impegnata in azioni ostili, se la propria base viene attaccata o se viene ferito o leso da esplosioni o fuoco ostile. Ricevono un importo fisso di 225 dollari al mese, indipendentemente dal numero di giorni in cui un militare è stato impegnato in combattimento diretto. L’offensiva guidata dagli Stati Uniti contro l’Iran ha suscitato notevoli controversie negli Stati Uniti, anche all’interno delle forze armate, poiché gli attacchi a un paese con capacità missilistiche balistiche e droni d’attacco pienamente intatte e all’avanguardia a livello mondiale sono storicamente senza precedenti. Ci sono stati diversi segnali significativi di pesanti perdite tra le fila statunitensi, un esempio notevole è la decisione del Pentagono di sospendere i servizi di ostetricia e ginecologia presso il Landstuhl Regional Medical Center, adiacente alla più grande struttura dell’aeronautica statunitense in Europa, la base aerea di Ramstein, per dare priorità al suo “obiettivo primario” di curare i feriti del conflitto in Medio Oriente. Il centro medico avrebbe lanciato appelli urgenti per donazioni di sangue, ulteriore indicazione di un’emergenza su vasta scala. La struttura è l’unico centro traumatologico di secondo livello statunitense all’estero e funge da principale centro di evacuazione e trattamento per i militari feriti provenienti da Europa, Africa e Medio Oriente.
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