Fonte: militarywatchmagazine.com
Il gruppo paramilitare libanese Hezbollah ha intensificato gli attacchi con droni contro le unità corazzate dell’esercito israeliano, utilizzando droni a visione in prima persona (FPV), replicando tendenze tecnologiche simili osservate nel contesto ucraino, nell’ambito di un più ampio sforzo bellico volto a respingere l’invasione israeliana del Libano meridionale. Vi sono indicazioni che Hezbollah abbia appreso dall’esperienza russa e ucraina nell’utilizzo di droni a guida in fibra ottica per eludere le interferenze elettroniche israeliane, alimentando le speculazioni su una possibile condivisione di esperienze tra Hezbollah e le forze russe. Il gruppo paramilitare ha operato a stretto contatto con le forze russe negli anni 2010 nell’ambito di operazioni congiunte di controinsurrezione in Siria, sebbene l’entità dei legami di difesa al di fuori della campagna o dalla sua conclusione rimanga sconosciuta.
Hezbollah ha continuato a diffondere numerosi video che mostrano droni FPV utilizzati per attaccare carri armati Merkava IV, bulldozer blindati Caterpillar D9 e veicoli da combattimento per la fanteria pesante Namer. Le Forze di Difesa Israeliane non hanno confermato gli incidenti, ma il 26 marzo hanno riferito che diversi soldati della 7ª Brigata sono rimasti feriti, uno dei quali è morto. Gli scontri tra Hezbollah e Israele sono considerati, secondo diverse fonti, di gran lunga i più intensi nella storia del conflitto decennale tra le due parti. Hezbollah ha riportato i risultati di diverse imboscate lanciate contro le forze israeliane nel Libano meridionale, con la distruzione, sempre secondo quanto riportato il 26 marzo, di 21 carri armati Merkava israeliani nell’arco di 24 ore.
Fonti israeliane hanno ampiamente indicato che le recenti perdite delle forze di terra non hanno precedenti almeno dagli anni ’80, quando si scontrarono con l’Esercito Arabo Siriano e gruppi paramilitari locali in Libano nell’ambito di una precedente operazione bellica. I carri armati israeliani sono fortemente ottimizzati per gli scontri con attori non statali e, oltre a integrare apparecchiature di guerra elettronica progettate per disturbare i segnali radio dei droni, molti hanno anche integrato il sistema di protezione attiva Trophy, che, sebbene originariamente concepito per intercettare missili anticarro e lanciarazzi, nelle sue versioni più recenti possiede capacità anti-drone. Mentre l’uso diffuso di droni FPV controllati via radio e fibra ottica ha reso la guerra mobile eccezionalmente difficile per entrambe le parti in Ucraina, le tattiche di Hezbollah fondono tattiche di guerriglia e convenzionali e si basano strettamente sulle tattiche difensive nordcoreane, con conseguente dipendenza relativamente scarsa dai mezzi corazzati. La struttura delle forze di Hezbollah si basa invece su velivoli senza pilota e fanteria con capacità anticarro, nonché su una vasta gamma di artiglieria, artiglieria missilistica e missili balistici dislocati in vaste reti di fortificazioni sotterranee.
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