Fonte: english.almayadeen.net
La USS Gerald R. Ford è arrivata in Croazia per riparazioni a seguito di un presunto incendio non legato a combattimenti e del prolungato periodo di servizio, che hanno causato crescenti tensioni operative.
La USS Gerald R. Ford, la più recente e grande portaerei degli Stati Uniti, ha attraccato nel porto croato di Spalato per lavori di manutenzione dopo mesi di impiego continuativo nella guerra contro l’Iran, secondo quanto riportato sabato da Reuters .
La nave da guerra operava nel Mar Rosso nell’ambito di operazioni congiunte tra Stati Uniti e Israele quando, il 12 marzo, è scoppiato un incendio nella lavanderia principale, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi . L’incidente avrebbe causato il ferimento di tre marinai e il ricovero di quasi 200 persone per inalazione di fumo, con circa 100 cuccette interessate.
Tuttavia, i funzionari iraniani hanno apertamente messo in dubbio questa versione dei fatti. In una dichiarazione, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha respinto la spiegazione definendola inverosimile, chiedendo: “Che razza di gigante militare è questo che, di fronte a una crisi, è costretto ad abbandonare il campo di battaglia a causa di un incendio scoppiato nella lavanderia?”.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha descritto il ritiro della portaerei come una ritirata “umiliante” che mette a nudo la “vacuità” della potenza militare statunitense, sostenendo che Washington sta cercando di presentare il suo disimpegno come una questione tecnica piuttosto che come una conseguenza della pressione sul campo di battaglia.[…]
Tensione operativa
Con un equipaggio di oltre 5.000 persone e una flotta di oltre 75 velivoli, tra cui gli F-18 Super Hornet, la portaerei rappresenta una componente centrale della proiezione di potenza navale statunitense. Tuttavia, il suo temporaneo ritiro dal teatro operativo avviene in una fase critica della guerra contro l’Iran, dove il controllo delle vie navigabili strategiche e la costante pressione militare hanno influenzato in modo sempre più determinante l’andamento del conflitto.
Funzionari e analisti iraniani inquadrano l’episodio come parte di un quadro più ampio, sostenendo che le forze statunitensi si trovano ad affrontare crescenti difficoltà nonostante la loro superiorità tecnologica. La partenza della Ford è vista come il risultato della pressione costante esercitata dall’Iran e dalle forze di resistenza regionali, e la sua improvvisa uscita in una fase critica della guerra è considerata la prova che le forze statunitensi faticano a mantenere la propria presenza.
