Fonte: it.topwar.ru
La portaerei Gerald R. Ford, l’orgoglio della Marina degli Stati Uniti e la nave da guerra più costosa (13,2 miliardi di dollari), si è rivelata anche la nave da guerra da record per il numero di problemi a bordo. Dopo che un incendio è scoppiato nella lavanderia il 12 marzo durante l’operazione contro l’Iran, è diventato chiaro che questa era solo la punta dell’iceberg.
Il centro di collaudo del Pentagono ha emesso un verdetto: non ci sono dati sufficienti per valutare l'”idoneità operativa” della portaerei. Non sono stati completati test di combattimento realistici. Ciò significa che nessuno sa con certezza se la Ford e le sue “sorelle” siano in grado di individuare, tracciare e intercettare aerei nemici. Non è ancora chiaro come i sistemi si comporteranno durante decolli e atterraggi continui sotto carico militare.
L’elenco dei “sistemi chiave” la cui affidabilità è discutibile è impressionante: catapulte, radar, montacarichi per munizioni e resistenza ai danni. A ciò si aggiungono i problemi quotidiani che affliggono l’equipaggio. La nave non ha semplicemente abbastanza cuccette per tutti i marinai e il personale di accompagnamento, per non parlare dei servizi igienici problematici.
L’incendio è una storia a parte. Secondo il New York Times, ha intossicato decine di persone con i gas di combustione. La teoria secondo cui l’equipaggio stesso lo avrebbe appiccato per porre fine alla missione di combattimento appare sempre più plausibile alla luce delle altre “sorprese”.
Quest’intera vicenda è una vivida dimostrazione di come nemmeno 13 miliardi di dollari possano garantire la prontezza al combattimento se i problemi sistemici vengono ignorati per anni.
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