USO LEGITTIMO DELLE ARMI : BASTA CON L’OBBLIGO DI PROPORZIONALITÀ!

Pubblichiamo con piacere, condividendone i contenuti, questa lettera scritta da un nostro lettore:

Illustre Direttore,
il caso del Vice Brigadiere dei Carabinieri Emanuele Carroccella che ha sparato, uccidendolo, al pluripregiudicato siriano irregolare in Italia Jamal Badawi, conclusosi con la condanna a 3 anni di reclusione, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e una richiesta di liquidazione milionaria del danno alla moglie, ai cinque figli (da tempo scappati in Svizzera) e ai due avvocati di parte civile del delinquente, “grida vendetta innanzi a DIO” , perché è più che un peccato mortale!

In ogni paese normale di questo mondo, al delinquente che usa violenza verso la polizia si spara e se muore pazienza! In Italia no, perché un legislatore imprudente e a volte incapace – e fin troppo spesso pure in mala fede – ha inserito nella norma che disciplina l’uso legittimo delle armi da parte dei pubblici ufficiali (art. 53 del C.P.) una precisazione micidiale, suicida: l’obbligo di proporzionalità, valutata ovviamente da chi?

Ma è ovvio, dai magistrati inquirente e giudicante, comodamente seduti nei loro confortevoli scranni e con tutta calma. Direi che il Governo possa, anzi debba proporre al Parlamento di cancellare questa assurda precisazione.

Nell’attesa che ciò avvenga, carabinieri e poliziotti dovrebbero astenersi dall’ intervenire in tutti i casi in cui vi siano pericoli di sorta, soprattutto per loro, e trasformarsi temporaneamente (ovvero finché la norma non viene modificata) da “terrore dei rei” a “suore di carità”! Oppure si torni al nulla osta dei prefetti o del Ministro dell’Interno perchè l’autorità giudiziaria possa procedere contro agenti o ufficiali della forza pubblica!

Alessandro Gentili

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