IL PIÙ GRANDE ARSENALE IPERSONICO DEL MONDO PUNTATO CONTRO LE PORTAEREI STATUNITENSI

Fonte: militarywatchmagazine.com

Il Pentagono ha fornito nuove informazioni su come l’Esercito Popolare di Liberazione cinese potrebbe utilizzare i suoi assetti missilistici anti-spaziali e informatici per affondare persino i più nuovi e potenti gruppi di portaerei della Marina statunitense. L’Overmatch Brief trapelato ha concluso, sulla base di simulazioni di molteplici scenari di ingaggio, che le forze cinesi potrebbero impiegare un’ampia gamma di mezzi per raggiungere questo obiettivo, con operazioni informatiche e attacchi anti-satellite che svolgono un ruolo chiave nel paralizzare le operazioni navali americane, con attacchi ai satelliti di sorveglianza e navigazione che impediscono alle navi da guerra americane di effettuare operazioni di targeting, di rotta e di gestione del combattimento. Sebbene una delle conclusioni principali raggiunte fosse che le forze cinesi potrebbero, in un’ampia gamma di scenari, affondare con successo le più recenti superportaerei classe Gerald Ford della Marina e i loro gruppi d’attacco, una delle conclusioni più importanti è stata la gamma particolarmente ampia di assetti complementari che le forze cinesi sono state in grado di impiegare per raggiungere questo obiettivo.

Lo studio evidenzia il crescente inventario cinese di missili balistici antinave avanzati, inclusi quelli schierati da lanciatori terrestri come il DF-21D e il DF-26, l’ YJ-21 schierato da cacciatorpediniere e sottomarini, e vari altri tipi di missili balistici trasportati dai bombardieri H-6. Inoltre, richiama in particolare l’attenzione sulle capacità complementari sia dei missili antinave più economici, utilizzati per esaurire le difese del gruppo di portaerei, sia dei missili di fascia alta in grado di penetrare in modo affidabile tali difese. Lo studio valuta che l’Esercito Popolare di Liberazione cinese attualmente schiera fino a 600 missili ipersonici, in grado di viaggiare a oltre cinque volte la velocità del suono durante le manovre in volo, il che li rende estremamente difficili o quasi impossibili da abbattere. 

Le forze cinesi sono state simulate impiegando vaste schiere di missili complementari in salve coordinate, con dati di puntamento forniti da satelliti, radar e velivoli senza pilota per generare zone di ingaggio sovrapposte. Lo studio ha concluso che, una volta create tali zone attorno a un gruppo di portaerei guidato da una superportaerei classe Gerald Ford, le navi da guerra americane avrebbero avuto un’alta probabilità di essere neutralizzate prima di raggiungere i loro obiettivi. Lo studio evidenzia problemi strutturali al confine che minano le capacità di proiezione di potenza degli Stati Uniti, sottolineando che risorse di alto valore come portaerei, caccia di quinta generazione e importanti satelliti sono tutte vulnerabili ad armi relativamente poco costose che possono essere prodotte in grandi volumi dal settore della difesa cinese. 

Le portaerei di classe Gerald Ford sono descritte nell’Overmatch Brief come piattaforme critiche, con la perdita di una sola di esse che ridurrebbe significativamente la potenza aerea americana disponibile, rendendole punti chiave di vulnerabilità. Il briefing sottolinea che le navi sono centrali per la pianificazione a lungo termine della Marina statunitense, con dieci delle navi da 12,8 miliardi di dollari attualmente pianificate. Evidenzia inoltre problemi con la progettazione delle forze armate americane e la capacità industriale, e ribadisce le sfide poste dall’ampia gamma di tipi di missili avanzati e piattaforme di lancio che la Cina dispone, inclusi missili ipersonici schierati da bombardieri, caccia, sottomarini, cacciatorpediniere e lanciatori di missili balistici e da crociera basati a terra. Gli scontri simulati hanno coinciso strettamente con la presentazione da parte della Cina di diversi nuovi tipi di missili ipersonici antinave operativi in ​​una parata militare a settembre, e con la pubblicazione di nuove immagini a novembre che mostrano un nuovo tipo di missile balistico ipersonico, il DF-27, che dovrebbe estendere la gittata degli attacchi antinave dai lanciatori basati a terra a 8000 chilometri.

https://militarywatchmagazine.com/article/world-largest-hypersonic-arsenal-pentagon-china

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