GLI STATI UNITI PREOCCUPATI: CHIEDONO AL LIBANO LA RESTITUZIONE DELLA BOMBA BOEING AVANZATA LANCIATA DA ISRAELE E RITROVATA INTATTA A BEIRUT

Fonte:israeldefense.co.il

L‘incidente è avvenuto il 25 novembre, durante il quale l’aeronautica militare israeliana ha lanciato otto munizioni contro l’obiettivo a Beirut.

L’amministrazione statunitense chiede fermamente al governo libanese di restituire al più presto una bomba GBU-39B altamente sofisticata. Questa bomba è stata lanciata da un aereo da guerra israeliano durante un attacco, ma non è esplosa ed è stata ritrovata completamente intatta in una strada affollata di Beirut. La principale preoccupazione di Washington è che l’armamento avanzato, che contiene tecnologia altamente sensibile, cada in mani ostili come Hezbollah, o addirittura passi a entità straniere come Cina, Russia o Iran.

La richiesta deriva dal fatto che la bomba è una “bomba di piccolo diametro” particolarmente furtiva e precisa. Secondo un rapporto della rivista di difesa Defense Security Asia, la bomba in questione è stata localizzata dopo un attacco aereo israeliano nel distretto di Harat Khrayk, una nota e fortificata roccaforte di Hezbollah. 

La bomba non è esplosa per una ragione poco chiara ed è stata ritrovata in Shlomo Street, il che ha allarmato gli alti funzionari del governo statunitense che temono uno scenario di “reverse engineering” per imitare la tecnologia. La bomba, prodotta dalla Boeing, contiene sistemi di guida avanzati e materiali compositi segreti con miliardi di dollari di denaro pubblico americano investiti nel suo sviluppo.

L’incidente è avvenuto il 25 novembre, durante il quale l’Aeronautica Militare israeliana ha lanciato otto munizioni contro un obiettivo a Beirut. Sette missili sono esplosi come previsto, ma l’ottava munizione, una bomba GBU-39B, è atterrata in strada illesa e inesplosa. Il personale di sicurezza libanese, inclusi rappresentanti di Hezbollah, si sarebbe precipitato a recuperare il prezioso bottino tecnologico e l’analisi del filmato suggerisce che un guasto alla miccia della bomba ne abbia causato la mancata esplosione.

La risposta degli Stati Uniti è stata immediata: i diplomatici americani hanno contattato urgentemente l’ufficio del Primo Ministro libanese Najib Mikati poche ore dopo l’attacco, chiedendo inequivocabilmente l’immediata restituzione della bomba. La GBU-39B è definita una bomba strategica, con un costo stimato tra i 70.000 e i 90.000 dollari per unità, ed è considerata un equipaggiamento particolarmente sensibile.

La bomba, del peso di soli 113 chilogrammi, è caratterizzata da un’altissima precisione con apparecchiature elettroniche avanzate. Viene utilizzata per armare aerei da combattimento come l’F-15, l’F-16 e l’F-35. È progettata per distruggere obiettivi unici e difficili in un’unica sortita. 

L’aeronautica militare israeliana utilizza questo tipo di armamento dal 2010 e lo impiega frequentemente nella campagna contro Hamas nella Striscia di Gaza e nella guerra in corso contro Hezbollah in Libano. Ora, gli Stati Uniti sono impegnati in una corsa contro il tempo per impedire che pericolose conoscenze tecnologiche finiscano nelle mani dei loro nemici.

https://www.youtube.com/watch?v=8YCFxXUo0JE

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