Fonte: JFCNaples.nato.int
Oeiras, Portogallo – La quarta iterazione della principale attività di vigilanza potenziata (eVA) della NATO, Neptune Strike 25-4, si svolgerà dal 19 al 26 novembre 2025, combinando le capacità di attacco marittimo dei gruppi di attacco delle portaerei del Regno Unito e dell’Italia che operano nel Mar Mediterraneo .
La portaerei HMS Prince of Wales della Royal Navy, insieme alla portaerei ITS Cavour della Marina Militare italiana, saranno sotto il comando operativo della NATO, guidato dalle Forze Navali di Attacco e Supporto NATO (STRIKFORNATO), con sede a Oeiras, in Portogallo. In abbinamento a molteplici risorse aeree e navali alleate, i due gruppi di attacco di portaerei eseguiranno operazioni multi-dominio a spettro completo in tutta Europa, fino alla regione del Mar Baltico, al Mar Nero e lungo il fianco sud-orientale della NATO.
Mentre entrambi i gruppi d’attacco di portaerei saranno operativi nel Mar Mediterraneo, i loro assetti aerei effettueranno missioni di attacco a lungo raggio presso poligoni di addestramento in Bulgaria, Polonia e Romania, supportati e coordinati da vari assetti aerei e terrestri. Forze congiunte di 10 nazioni alleate – Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Norvegia, Polonia, Romania, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti – parteciperanno a operazioni che comprendono missioni aeree imbarcate, attività di guerra antisommergibile e di difesa aerea e operazioni di guerra di superficie.
Un aspetto unico di questa iterazione di Neptune Strike è il coinvolgimento di velivoli a pilotaggio remoto (UAV) della NATO Intelligence, Surveillance and Reconnaissance Force (NISRF) con base a Sigonella, in Italia. La NISRF può effettuare ricognizioni radar e sorveglianza in modo autonomo e indipendente dalle condizioni meteorologiche e dall’ora del giorno: una capacità unica per l’Alleanza.
In questa iterazione di Neptune Strike, le capacità di quinta generazione degli F-35 imbarcati su portaerei britanniche e italiane, che lavorano insieme ai B-52 Stratofortress della task force sui bombardieri degli Stati Uniti, ai velivoli senza pilota NATO RQ-4D e ad altre risorse avanzate dell’Alleanza, sottolineano l’impegno della NATO nel difendere ogni centimetro del territorio alleato.
La serie Neptune Strike è progettata per dimostrare la capacità della NATO di integrare capacità di attacco marittimo di alto livello, rafforzare la deterrenza e garantire la libertà di navigazione lungo le vie d’acqua critiche. Mira inoltre a proteggere i punti strategici di strozzatura marittima, testando al contempo l’interoperabilità tra aria, terra e mare.
Nell’ambito del Progetto Nettuno, originariamente concepito nel 2020, la serie Neptune Strike sottolinea la capacità della NATO di integrare rapidamente forze navali e d’attacco multinazionali, anche su lunghe distanze. Queste attività sono pianificate a lungo termine, di natura difensiva e pienamente conformi al diritto internazionale.





