Fonte: militarywatchmagazine.com
Le Forze Armate britanniche hanno schierato le forze speciali dei Royal Marines, appartenenti alle unità Commando 42 e 47, nell’ambito di uno Special Operations Maritime Task Group, per simulare operazioni segrete di abbordaggio contro navi nemiche, aiuti costieri e sequestro di piattaforme petrolifere. Le esercitazioni si stanno svolgendo nel Mar Baltico orientale, vicino al teatro ucraino, dove i Royal Marines sono stati coinvolti anche in ostilità aperte con le forze russe. Le esercitazioni hanno visto i Marines mettere alla prova le tecniche di interdizione rapida e incursione costiera in coordinamento con il 3° Battaglione Ranger dell’esercito britannico sull’isola estone di Saaremaa, sotto la cui guida si sono schierati per catturare navi e installazioni petrolifere, aprendo al contempo le acque costiere agli sbarchi anfibi alleati. Le esercitazioni si sono svolte in un momento di crescente tensione tra la Russia e il blocco occidentale, con la previsione di un attacco alle navi russe e alle sue infrastrutture petrolifere in caso di ulteriore escalation delle ostilità.
Il vice capo di stato maggiore della difesa britannico, il tenente generale Robert Magowan, dei Royal Marines, ha rivelato nel dicembre 2022 che i Marines avevano condotto operazioni ad alto rischio a fianco delle forze governative ucraine dall’aprile di quell’anno, con 300 membri del 45° Commando Group dei Royal Marines, un battaglione formato durante la seconda guerra mondiale, che conducevano “operazioni discrete” sconosciute. Magowan ha sottolineato che queste venivano condotte “in un ambiente estremamente sensibile e con un alto livello di rischio politico e militare”. La presenza dei Marines fa parte di una più ampia rete di forze britanniche sul terreno in Ucraina, che hanno svolto ruoli chiave nell’utilizzo di hardware complessi, tra cui la direzione di attacchi con missili da crociera, con fonti russe che affermano anche che i consulenti dello Special Air Service sono stati schierati in prima linea per supportare le offensive ucraine.
Le esercitazioni che simulano il sequestro di navi giungono in un momento in cui i paesi occidentali hanno lanciato sempre più operazioni di appropriazione di carichi civili provenienti da stati avversari, al fine di esercitare pressione sulle proprie economie. Un esempio notevole è rappresentato dall’attacco alle petroliere iraniane, il cui petrolio è stato prelevato dalla Marina statunitense e successivamente venduto senza alcun indennizzo all’Iran. Un documento del Naval Institute statunitense del 2020 ha proposto di ingaggiare corsari mercenari per colpire in modo analogo le navi civili cinesi, qualora le relazioni dovessero ulteriormente peggiorare. Altri esempi di tali azioni hanno spesso preso di mira navi nordcoreane e iraniane, azioni che sono state costantemente condotte senza pretesti legali. Più recentemente, a settembre, una nave civile russa è stata sequestrata nella Manica dalle forze francesi. Si prevede che tali operazioni si intensificheranno qualora gli stati del blocco occidentale cercassero di intensificare ulteriormente lo sforzo bellico in corso contro la Russia o altri avversari.
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