Fonte:timesofisrael.com
Un documento trapelato afferma che la distribuzione maldestra degli aiuti ha aiutato Hamas ad organizzare una campagna di pubbliche relazioni durante l’operazione “Carri di Gedeone” da maggio ad agosto; le IDF temono di essere impreparate alla presa di Gaza City.
Un documento classificato delle IDF diffuso all’interno dell’esercito ha concluso che l’operazione “Gideon’s Chariots” (nome dato dall’esercito alla grande offensiva lanciata contro Hamas a maggio e conclusasi il mese scorso) non è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi principali, secondo quanto riportato.
Il documento, parzialmente pubblicato dal notiziario di Channel 12, afferma fermamente che l’operazione non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi: rovesciare Hamas e liberare gli ostaggi. Il materiale è stato distribuito la scorsa settimana dal Centro Informazioni Operative delle forze di terra dell’IDF ed è già stato visionato da diverse brigate, secondo l’emittente.
Gli ufficiali che hanno esaminato il documento avrebbero espresso preoccupazione perché preannunciava un imminente attacco delle IDF a Gaza City e dubitavano che l’esercito avesse tratto le lezioni necessarie in vista della nuova offensiva, nome in codice “Gideon’s Chariots II”.
Mentre il capo di stato maggiore delle IDF, il tenente generale Eyal Zamir, e altri alti ufficiali hanno pubblicamente elogiato l’operazione Gideon’s Chariots, la valutazione interna afferma senza mezzi termini che “Israele ha commesso ogni possibile errore” nel condurre la campagna, secondo il rapporto.
Accusa l’esercito di agire “contrariamente alla propria dottrina militare” fornendo risorse al nemico attraverso aiuti umanitari, non imponendo tempi stretti, gestendo male le risorse e, in ultima analisi, esaurendo le proprie forze e indebolendo il sostegno internazionale […]
Secondo il rapporto, le IDF hanno manovrato ripetutamente nelle stesse aree a ritmo lento, dando priorità alla prevenzione delle vittime rispetto al successo della missione. Cita inoltre l’attrito, la carenza di personale, l’affaticamento degli equipaggiamenti e la scarsa preparazione alla guerriglia come cause principali del fallimento […].
In risposta al rapporto, le IDF hanno negato le affermazioni contenute nel documento, insistendo sul fatto che l’esercito ha raggiunto gli obiettivi prefissati dell’operazione e continua a lavorare per raggiungere gli obiettivi generali della guerra.
L’esercito ha aggiunto che il documento trapelato è stato “distribuito senza il permesso o l’autorizzazione delle autorità competenti. La questione è in fase di accertamento”.
