2 GIUGNO: CELEBRAZIONI 75° ANNIVERSARIO DELLA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA

02 Giugno 2021: FONTE – Stato Maggiore Difesa –

Con l’alzabandiera solenne all’Altare della Patria si sono aperte le celebrazioni del 75° anniversario della proclamazione della Repubblica


Questa mattina con l’alzabandiera solenne all’Altare della Patria si sono aperte a Roma le celebrazioni del 75° anniversario della Proclamazione della Repubblica, nel corso di una sobria cerimonia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.

La cerimonia, si è svolta alla presenza dei Presidenti del Senato e della Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli.

Alla celebrazione, inoltre, erano presenti le principali autorità istituzionali, politiche e militari, rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Una cerimonia inevitabilmente in tono minore ma nel segno della ripartenza per riaffermare la coesione e l’unità del Paese, il coraggio con cui il Popolo italiano sta affrontando la pandemia, all’insegna del senso di appartenenza e dell’orgoglio nazionale.

E’ proprio nel nome del senso di appartenenza e dell’orgoglio nazionale che tutto il personale delle Forze Armate, in quest’anno così difficile ha operato senza sosta a sostegno dei nostri concittadini.

La Difesa rappresenta una risorsa per il Paese, un esempio concreto di organizzazione e di efficienza, alla quale i connazionali possono guardare con fiducia, ritrovandovi certezze e riferimenti.

A caratterizzare la cerimonia le note del Silenzio e due passaggi delle Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, sui cieli di Roma.

Anche in questa occasione le necessarie misure adottate dal Governo per il contenimento della pandemia non hanno consentito di svolgere la tradizionale cerimonia in via dei Fori Imperiali. Quest’anno, tra l’altro, ricorre la Commemorazione del Centenario della traslazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria, avvenuta il 4 novembre 1921.

Il Milite Ignoto identifica, simbolicamente, il “primo” Caduto e la “prima” Medaglia d’Oro, rappresentando il sacrificio e il valore dei combattenti e di tutti i Caduti per la Patria. La figura del Milite Ignoto è chiamato a esaltare il ricordo e la riconoscenza di una Nazione vissuta come Patria attraverso il condiviso sacrificio della Grande Guerra.

A tal proposito, particolare rilievo ha assunto l’iniziativa “Progetto Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”, avviata dal Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), e sostenuta anche dal Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma (ASSOARMA), che coinvolge le Amministrazioni comunali per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

L’iniziativa ha lo scopo di far sì che quel Soldato voluto come “di nessuno”, possa in realtà essere percepito come di tutti”. Una proposta che ha trovato anche il supporto del Ministero della Difesa tramite il Protocollo d’Intesa stipulato il 20 novembre 2020 con il Commissariato generale per le Onoranze ai Caduti.

La Repubblica nacque il 2 giugno 1946. Il referendum popolare indetto, dopo la fine della seconda guerra mondiale, per scegliere la forma istituzionale dello Stato, e per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente segnò l’inizio della vita dell’Italia Repubblicana. Pochi giorni dopo, il 28 giugno, veniva eletto il primo Presidente con il titolo di Capo provvisorio dello Stato ed iniziarono i lavori dell’Assemblea Costituente che il 22 dicembre 1947 approverà la nuova Costituzione.

Nel giugno del 1948, per la prima volta, Via dei Fori Imperiali a Roma ospitava la parata militare in onore della Repubblica. L’anno seguente, con l’ingresso dell’Italia nella NATO, se ne svolsero dieci in contemporanea in tutto il Paese mentre nel 1950 la parata fu inserita per la prima volta nel protocollo delle celebrazioni ufficiali.

© STATO MAGGIORE DIFESA

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