Estradato dall’Albania e arrestato affiliato alla n’drangheta

24 Novembre 2020: FONTE -GdF Comando Prov.le Reggio Calabria-

Ieri notte, all’aeroporto internazionale di Fiumicino, è stata conclusa la procedura di
estradizione dell’indagato SEJDINAJ Bujar, colpito da ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal GIP del Tribunale reggino in data 5 dicembre 2019, non eseguito
in quanto resosi irreperibile all’estero e successivamente arrestato in data 21 luglio 2020,
in esecuzione del mandato di arresto europeo ed internazionale, in riferimento al
procedimento 5398/16.
SEJDINAJ, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico
internazionale di stupefacenti, è stato indagato nell’ambito dell’operazione Magma,
coordinata dal procuratore capo, dott. Giovanni Bombardieri e dal Procuratore Aggiunto,
dott. Gaetano Paci e condotta dalla Sezione G.O.A. del G.I.C.O. della Guardia di Finanza
di Reggio Calabria e dallo S.C.I.C.O. di Roma, conclusa nel novembre 2019 con
l’esecuzione di 45 misure cautelari per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico
internazionale di stupefacenti, detenzione illegale di armi.
Le attività investigative hanno consentito di destrutturare completamente la cosca di
‘ndrangheta riconducibile ai Bellocco di Rosarno (RC) e le sue articolazioni extra regionali,
traendo in arresto tutti i membri apicali della prefata famiglia, appartenente al “mandamento
tirrenico” e operante nella piana di Gioia Tauro, in Emilia Romagna, in Lazio e in Lombardia.
Il gruppo criminale, articolato su più livelli e dotato di elevatissime disponibilità finanziarie,
allo scopo di importare la cocaina, individuava in Sudamerica, in particolare in Argentina e
Costarica, fonti di approvvigionamento di ingenti partite di quella sostanza stupefacente da
inviare in Italia occultate, per il trasporto navale, in appositi borsoni all’interno di container.
Per tali finalità, uomini della cosca Bellocco si sono serviti di alcuni emissari che hanno
effettuato diversi viaggi all’estero – al fine di visionare lo stupefacente e contrattare con i
referenti in loco al fine di poter organizzare gli aspetti logistici dell’importazione – e, tra questi,
Bujar SEJDINAJ, alias “lo zio”, avamposto della ‘Ndrina “Bellocco” nell’area balcanica, il
quale partecipava – insieme ad altri sodali – all’organizzazione dell’acquisto in Spagna di
circa 20 kg di cocaina.
L’estradizione di oggi giunge al termine di serrate indagini condotte dal Nucleo P.E.F. di
Reggio Calabria e dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma,
con il determinante supporto del II Reparto del Comando Generale del Corpo, della
Direzione Centrale della Polizia Criminale, guidata dal Prefetto Rizzi, dal Segretariato
Generale dell’OIPC-INTERPOL di Lione e del Servizio per la Cooperazione Internazionale
di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con il supporto operativo della Polizia
di Stato albanese, nell’ambito del più ampio e prestigioso progetto I-CAN (Interpol
Coopeperation Against ‘Ndrangheta), promosso dall’Italia insieme ad Interpol che ha
Comando Provinciale Guardia di Finanza Reggio Calabria
Ufficio Operazioni
consentito, tra l’altro, di rintracciare e catturare in contemporanea, oltre al menzionato,
ulteriori 5 soggetti in tre diversi Stati esteri: Albania – Argentina e Costarica.
L’odierna attività evidenzia ulteriormente la linea portata avanti con determinazione dal
Procuratore Capo, dott. Giovanni Bombardieri, volta a perseguire e sottoporre a giudizio tutti
gli indagati compresi quelli che cercano di sottrarsi alle proprie responsabilità penali
riparando anche all’estero.

Condividi

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sponsor

Articoli correlati