Esercito

COMANDANTI DI COMPAGNIA: CURA DEL PERSONALE, ESEMPIO E CONSAPEVOLEZZA

19 Luglio 2019: FONTE – Stato Maggiore Esercito –   Il Capo di SME in visita ai frequentatori del 4° Corso per Ufficiali subalterni a Torino. ​Nell’ambito della Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell’Esercito di Torino, si sta svolgendo il 4° Corso per Ufficiali subalterni (Tenenti prossimi alla nomina a Capitano) del Ruolo Normale […]

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Marina Militare

CONTINUANO SENZA SOSTA LE ATTIVITÀ DI BONIFICA DA ORDIGNI ESPLOSIVI DEI PALOMBARI DI COMSUBIN IN SARDEGNA, SICILIA E PUGLIA

20 Luglio 2019: FONTE – Marina Militare –   In 7 giorni di operazioni subacquee sono stati neutralizzati 50 pericolosi ordigni esplosivi risalenti alla seconda guerra mondiale, ripristinando così la sicurezza della navigazione e della balneazione in molte località italiane Dal 12 al 19 luglio 2019 i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori […]

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Aeronautica Militare

DIFESA AEREA: INTERCETTATO UN VELIVOLO CIVILE CHE AVEVA PERSO CONTATTO RADIO

19 Luglio 2019: FONTE – Aereonautica Militare –   Un caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si è alzato rapidamente in volo questa mattina dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo civile Gulfstream IV decollato dall’Aeroporto Tel Aviv – […]

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Video

 

Carabinieri

CAMBIO AL VERTICE DEL COMANDO UNITÀ FORESTALI, AMBIENTALI E AGROALIMENTARI CARABINIERI

20 Luglio 2019: FONTE – Comando Generale Arma Carabinieri –  Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari – Alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, si svolgerà la cerimonia di avvicendamento fra il Generale di Corpo d’Armata Angelo Agovino e il Generale di Corpo d’Armata Ciro D’Angelo, subentrante nella […]

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Polizia di Stato

PALERMO: BLOCCATA IPTV PIRATA CON PALINSESTO DI SKY

20 Luglio 2019: FONTE – Polizia di Stato –   Aveva creato un’infrastruttura informatica in grado di replicare abusivamente l´intero palinsesto Sky sulla IPTV pirata “ZSAT”. La Polizia di Stato a Palermo, attraverso un´indagine ad elevato contenuto tecnologico, ha individuato l’autore della messa in commercio e riproduzione illecita del segnale della pay-tv attraverso il web e […]

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Guardia di Finanza

SGOMINATA ORGANIZZAZIONE NARCOTRAFFICANTE TRA IL SUD AMERICA E LA SICILIA

18 Luglio 2019: FONTE – Guardia di Finanza Comando Provinciale di Messina – Dalle prime luci dell’alba, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 soggetti (9 dei quali in carcere e 2 agli arresti domiciliari), promotori e membri di un’organizzazione criminale […]

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Altre Istituzioni

SWIM FOR SMILE 2019

05 Luglio 2019: FONTE – Marina Militare Comando Marittimo Sud – Fondazione Operation Smile Italia Onlus –  Brizzi Comunicazione –   La traversata, per il quarto anno, sarà l’occasione per parlare dell’importanza di una chirurgia sicura, tempestiva ed efficace nella cura della labiopalatoschisi.   Per il quarto anno consecutivo, Domenico Scopelliti, Vicepresidente Scientifico e chirurgo […]

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FRODE FISCALE E RICICLAGGIO, ARRESTI E SEQUESTRI IN ITALIA E ALL’ESTERO

FRODE FISCALE E RICICLAGGIO, ARRESTI E SEQUESTRI IN ITALIA E ALL'ESTERO

15 Maggio 2019: FONTE – Guardia di Finanza Comando Provinciale Padova –

Dall’alba di questa mattina, oltre 120 militari della Guardia di Finanza di Padova, supportati da altrettanti militari in forza a 23 Reparti del Corpo situati in 15 province lungo tutta la penisola (Genova, Asti, Milano, Brescia, Trento, Venezia, Belluno, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza, Pordenone, Parma, Avellino e Lecce), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone 12 misure cautelari personali e a un decreto di sequestro preventivo (anche per equivalente) per un valore complessivo di oltre 8,5 milioni di euro, finalizzato alla confisca per reati tributari e riciclaggio, emessi dal GIP del Tribunale di Padova.

Contestualmente verranno eseguite oltre cento perquisizioni personali, domiciliari e locali. Le persone implicate, cui vengono contestate, a vario titolo, molteplici ipotesi di reato (associazione per delinquere finalizzata all’emissionee all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e auto-riciclaggio, aggravati dalla transnazionalità), sono complessivamente 45, operanti su tutto il territorio nazionale ed all’estero. Tra i beni oggetto del provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, sono già stati preventivamente individuati immobili di pregio per un valore di quasi 3 milioni di euro. A capo del sodalizio, smascherato nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova e condotte dalla Compagnia delle Fiamme Gialle patavine, vi erano il padovano G.M. (classe ’59), il vicentino L.S. (classe ’60) ed il chioggiotto R.C. (classe ’72), tutti destinatari di misure cautelari limitative della libertà personale. In loro supporto agivano il veneziano D.D. (classe ’72), esperto contabile titolare di uno studio di contabilità nel centro storico di Venezia, e molteplici imprenditori, su tutti i veneziani M.D.S. e R.S. (rispettivamente classe ’69 e ’78), nonché il vicentino P.P. (classe ‘64), con precedenti specifici.

Lo schema delittuoso realizzato è quello delle frodi carosello all’IVA in cui una società “cartiera” (c.d. missing trader) ha il compito esclusivo di generare cartolarmente movimentazioni di beni, emettendo fatture per operazioni inesistenti per un lasso temporale limitato (circa 12 mesi) nell’arco del quale omette di adempiere agli obblighi fiscali nei confronti dell’Erario; le fatture emesse da questa società, gravate di IVA, vengono invece regolarmente annotate in contabilità dalle società clienti, formalmente acquirenti di beni “fantasma”, consentendo loro di dedurre costi e di compensare IVA inesistenti.

Per fornire un’apparenza di legalità al tutto, la società (reale e operativa) beneficiaria finale delle fatture false effettuava tramite bonifico il pagamento dell’operazione inesistente alla “cartiera”, il cui importo era gravato di IVA; la missing trader (“cartiera”) non versava però l’IVA all’Erario e restituiva in contanti (o in sconto sul prezzo di transazione) alla beneficiaria l’intero imponibile nonché parte dell’IVA corrisposta, al netto del proprio illecito compenso. Gli approfondimenti investigativi dei militari, grazie anche al prezioso supporto investigativo di Polizie estere, hanno consentito di ricostruire l’operatività, dal 2012 ad oggi, di numerosi società cartiere (sono complessivamente 42 le società coinvolte nella frode) utilizzate per emettere fatture false nei confronti della società perno del sistema di frode, con sede a Padova, operante nel campo della prevenzione antincendio ed antinfortunistica. Quest’ultima, a sua volta, emetteva fatture per operazioni inesistenti in favore di ulteriori clienti che beneficiavano pertanto del sistema di frode al fine di compensare, con l’IVA sulle fatture false, l’imposta che avrebbero dovuto versare all’Erario.

Le fatture false, finora quantificate, ammontano ad oltre 25 milioni di Euro. Cifra che è destinata ad aumentare man mano che verranno approfondite, sotto il profilo amministrativo-tributario, le ulteriori posizioni rilevate. Una volta ottenuto il pagamento delle fatture false, le società cartiere provvedevano a svuotare i propri conti correnti bonificando i saldi dei propri conti correnti a favore di quelli intestati a 3 società estere con sede, rispettivamente, in Slovacchia, Croazia e Slovenia, tutte gestite dal sodalizio criminale ed utilizzate quale strumento per “riciclare” i proventi illeciti della frode. I capitali illeciti così trasferiti all’estero venivano fatti rientrare in Italia attraverso una serie di passaggi volti a mascherarne la provenienza illecita. I soldi, infine, erano reinvestiti in Italia attraverso società immobiliari o mediante l’acquisto di beni di lusso quali Ferrari ed imbarcazioni.

Questi mezzi non hanno però indotto in inganno le Fiamme Gialle della Compagnia di Padova che sono riuscite ad individuare beni aggredibili (case, ville, terreni, nonché automezzi e imbarcazioni di lusso), riconducibili ai soggetti promotori delle attività delittuose, per un valore stimato di circa 3.000.000 di Euro, che saranno oggetto di misure ablative.

Per ricostruire i flussi del denaro e i frequenti spostamenti all’estero, si sono rivelate fondamentali le intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché l’utilizzo di apparati di localizzazione GPS. Nel corso delle indagini è stato inoltre utilizzato un dispositivo audio-video all’interno della società di Padova con cui le Fiamme Gialle hanno documentato la restituzione di denaro in contanti a fronte di fatture false.

L’attività della Guardia di Finanza di Padova si pone nel consolidato solco dell’operato delle Fiamme Gialle volto a garantire, oltre alla tutela degli interessi dell’Erario, anche il fondamentale rispetto delle regole del mercato, molto spesso minato dallo scellerato comportamento di professionisti del crimine economico che, con illegali operazioni di ingegneria giuridica, si appropriano di imposte destinate ai beni e servizi pubblici per la collettività e si avvantaggiano in modo sleale sugli altri attori concorrenti nel settore.

Italia attraverso società immobiliari o mediante l’acquisto di beni di lusso quali Ferrari ed imbarcazioni.Questi mezzi non hanno però indotto in inganno le Fiamme Gialle della Compagnia di Padova che sono riuscite ad individuare beni aggredibili (case, ville, terreni, nonché automezzi e imbarcazioni di lusso), riconducibili ai soggetti promotori delle attività delittuose, per un valore stimato di circa 3.000.000 di Euro, che saranno oggetto di misure ablative.Per ricostruire i flussi del denaro e i frequenti spostamenti all’estero, si sono rivelate fondamentali le intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché l’utilizzo di apparati di localizzazione GPS. Nel corso delle indagini è stato inoltre utilizzato un dispositivo audio-video all’interno della società di Padova con cui le Fiamme Gialle hanno documentato la restituzione di denaro in contanti a fronte di fatture false.L’attività della Guardia di Finanza di Padova si pone nel consolidato solco dell’operato delle Fiamme Gialle volto a garantire, oltre alla tutela degli interessi dell’Erario, anche il fondamentale rispetto delle regole del mercato, molto spesso minato dallo scellerato comportamento di professionisti del crimine economico che, con illegali operazioni di ingegneria giuridica, si appropriano di imposte destinate ai beni e servizi pubblici per la collettività e si avvantaggiano in modo sleale sugli altri attori concorrenti nel settore.

TESTO E FOTOGRAFIA DI PROPRIETÀ – GUARDIA DI FINANZA COMANDO PROVINCIALE PADOVA –

 

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