Esercito

FERRAGOSTO DI LAVORO PER 20.000 SOLDATI

14 Agosto 2019: FONTE – Stato Maggiore Esercito – L’ESERCITO IMPEGNATO IN OPERAZIONI IN PATRIA E ALL’ESTERO   Roma, 14 agosto. L’Esercito, con circa 20.000 soldati, è impegnato a Ferragosto in numerose attività operative, in Italia e all’estero. Quasi 3.300 soldati sono impegnati all’estero, in 16 Paesi, in missioni sotto egida ONU, UE e NATO, […]

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Marina Militare

MARINA MILITARE: RECORD GIORNALIERO DI VISITATORI AL CASTELLO ARAGONESE DURANTE IL PERIODO DI FERRAGOSTO

16 Agosto 2019: FONTE – Marina Militare Comando Marittimo Sud – Taranto – Nel giorno di Ferragosto, nel pieno periodo estivo, il Castello Aragonese, la cui gestione è affidata al Comando Marittimo Sud, ha registrato il record giornaliero, il più alto numero di visitatori durante una sola giornata. Un totale di 2609; di cui 960 di […]

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Aeronautica Militare

LOTTA AGLI INCENDI: CONTINUA L'IMPEGNO DELL’AERONAUTICA MILITARE IN SICILIA

14 Agosto 2019: FONTE – Aeronautica Militare – Sganciate dall’inizio dell’estate oltre 100 tonnellate di acqua dagli elicotteri del soccorso aereo   Dieci incendi domati, oltre 100 mila litri di acqua sganciati e quasi trenta ore di volo dall’inizio dell’estate: questo un primo bilancio dell’attività degli elicotteri del soccorso aereo dell’Aeronautica Militare nella campagna antincendi […]

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Video

 

Carabinieri

IL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, GENERALE DI CORPO D’ARMATA GIOVANNI NISTRI IN VISITA AI REPARTI DELL’ARMA DISLOCATI NEL TERRITORIO DI CASTEL VOLTURNO (CE)

16 Agosto 2019: FONTE – Arma dei Carabinieri Comando Provinciale Caserta – Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni NISTRI, si è recato, nella prima mattinata di ieri 15 agosto, in visita ai Reparti dell’Arma dislocati nel territorio di Castel Volturno (CE). Il Generale NISTRI, dopo essere stato accolto dal Comandante […]

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Polizia di Stato

TORINO: TOPI D’APPARTAMENTO SORPRESI IN AZIONE

16 Agosto 2019: FONTE – Polizia di Stato – Strani movimenti vicino ai portoni dei palazzi di un quartiere semi-deserto di Torino, il giorno di Ferragosto, hanno insospettito i residenti rimasti in città che hanno chiamato il Nue. L’equipaggio di una volante della Questura ha fermato due uomini di nazionalità georgiana che a bordo di un’auto presa […]

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Guardia di Finanza

LA SICUREZZA ECONOMICO-FINANZIARIA NON VA IN VACANZA. NEGLI ULTIMI DUE MESI, RAFFORZATI I CONTROLLI NELLE ZONE TURISTICHE

13 Agosto 2019: FONTE – Comando Generale Guardia di Finanza – I risultati in breve: 768 venditori abusivi individuati 483 lavoratori senza contratto o pagati con somme “fuori busta”, di cui 24 minori. Denunciati 56 datori di lavoro 256 casi di affitti “in nero” scoperti: irregolare il 63% dei controlli quasi 1 milione e mezzo […]

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Altre Istituzioni

DESME’

24 Luglio 2019: FONTE – Alessandro Macchi – Centro Studi Piemontesi-Ca dè Stùdi Piemontèis –   Desmè è parola piemontese antica, forse originaria delle “terre alte”, che dice del potere interiore di far rivivere in assoluta attualità emotiva momenti mai dimenticati, ma pacatamente riposti nel fondo della memoria. In “Desmé” colpisce innanzi tutto la capacità […]

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AMBIENTE: INDAGATE 13 PERSONE PER REATI DI DISASTRO AMBIENTALE E UNA MISURA CAUTELATE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI

AMBIENTE: INDAGATE 13 PERSONE PER REATI DI DISASTRO AMBIENTALE E UNA MISURA CAUTELATE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI

23 Aprile 2019: FONTE – Comando Generale Arma Carabinieri – Carabinieri NOE di Potenza –

In data odierna, a conclusione di una lunga e complessa attivita’ investigativa svolta attraverso accertamenti tecnici, indagini tradizionali, consulenze tecniche e l’acquisizione e lo studio di una ponderosa documentazione – su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza, che ha coordinato le indagini• i Carabinieri del NOE Potenza – che avevano svolto i relativi accertamenti delegati dalla AG, con grande competenza e professionalita’ – hanno dato esecuzione ad una un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP Di Potenza nei confronti del dirigente dell’ENI spa, all’epoca dei fatti responsabile del CO.V.A. di Viggiano (PZ).
Il procedimento penale, nel cui ambito è stata emessa la misura cautelare, riguarda, in qualita’ di indagati, non solo alcuni dirigenti della suddetta compagnia petrolifera, ma, anche, pubblici ufficiali facenti parte del CTR (Comitato Tecnico Regionale) della Basilicata il cui compito era quello di controllare, sotto il profilo della sicurezza e dei rischi ambientali, l’attività estrattiva dell’ENI.
In particolare sono indagate tredici persone fisiche cd una persona giuridica ( l’ENI) per i reati di disastro, disastro ambientale, abuso d’ufficio, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale cd altro.
Le indagini prendevano avvio nel gennaio 2017, in coincidenza con il rilevamento di un copioso recapito di “idrocarburi, nel depuratore dell’area industriale di Viggiano, ubicato nei pressi del Centro Oli di Viggiano. I Carabinieri del NOE, eseguiti numerosi sopralluoghi nell’intera area industriale, nel febbraio 2017, individuavano, lungo il perimetro esterno del Centro Olio Val d’Agri di Eni ubicato in Viggiano, un pozzetto all’interno del quale defluivano incessantemente
acque miste a idrocarburi del tutto simili a quelle rinvenute nel depuratore. Di seguito veniva disposto il sequestro penale del pozzetto.

I campioni dei liquidi prelevati dal pozzetto in sequestro e nel depuratore risultavano sovrapponibili. Ulteriori accertamenti chiarivano che gli idrocarburi dispersi dal COVA si erano insinuati nella rete fognaria consortile, sfruttandone le crepe cd il suo deflusso incontrava – e, quindi, contaminava – il reticolo idrografico della Val d’Agri non distante ( circa 2 km) dall’invaso del P., che rappresenta la fonte primaria di approvvigionamento della gran parte di acqua destinata al consumo umano della Regione Puglia oltre che la fonte da cui proviene l’acqua indispensabile per l’irrigazione di un area di oltre 35000 ettari di terreno. La Procura della Repubblica di Potenza avvalendosi dell’ausilio tecnico di un Consulente disponeva, con decreto, un’ispezione locale eseguita in data 6 marzo 2017 su tutta l’area industriale di Viggiano, ivi compreso il reticolo idrografico, con il supporto del NOE. La fonte della perdita di idrocarburi veniva individuata nei serbatoi di stoccaggio del greggio stabilizzato. Le indagini evidenziavano: la grave compromissione della capacita’ di tenuta dei serbatoi in cui era contenuto il greggio estratto, cd greggio stabilizzato (e le indagini evidenzieranno come tali problematiche fossero ben note alla dirigenza del D.N. di Viggiano – unità di vertice dalla quale dipende il Centro Olio Val d’Agri – sin dal 2012) caratterizzati dalla presenza di fori passanti sul fondo dei tanks che avevano dato luogo a perdite di prodotto mai comunicate agli organi competenti. Da sottolineare come le indagini avessero evidenziato che i serbatoi, all’epoca, erano privi dei cd doppifondi, misura precauzionale elementare ma di evidente importanza per evitare la dispersione nell’ambiente del greggio stabilizzato contenuto dei serbatoi ( doppi fondi che , infatti, venivano realizzati solo dopo il disastro ); la conseguente sostanziale inerzia dei responsabili dell’impianto ENI rispetto al pericolo di un grave ed incombente pericolo per l’ambiente e per l’eco sistema circostante, ritenuto meno rilevante rispetto alle esigenze produttive; la consapevole inerzia di un organismo pubblico, quale il CTR, che aveva il compito di verificare lo stato dell’impianto quanto alla sussistenza dei requisiti indispensabili per impedire danni all’ambiente. Ed invero, la responsabilità di vigilare sullo stato dei serbatoi e sulla loro tenuta, oltre che sull’ENI, ricadeva sul Comitato Tecnico Regionale della Basilicata (organo di vigilanza sugli impianti a rischio di incidente rilevante, qual è quello di Eni in Val d’Agri) che in occasione del rinnovo del Rapporto di Sicurezza, con proprio verbale prescrisse maggiore frequenza di controlli sui fondi dei serbatoi valutando l’ipotesi di dotarli di doppio fondo, accettando, poi, contraddittoriamente, in concreto, che tali controlli non venissero espletati con la necessaria e prevista frequenza circostanza che aveva, poi, una influenza determinante nella determinazione causale del disastro). Si accertava, infatti, che le prescrizioni, evidentemente precauzionali, non venivano ottemperate dal gestore dell’impianto, cioè dall’ENI, senza che il CTR intervenisse con provvedimenti inibitori e sanzionatori, divenendo, secondo il costrutto accusatorio, concausa dell’evento di dispersione del greggio nell’ambiente circostante ( peraltro, poi, qualificato come incidente rilevante dal MIinistero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare). Al termine delle investigazioni, da un quadro investigativo ampio e complesso, è stato possibile ricavare, nitidamente, i profili del delitto di disastro ambientale, e, quindi, non solo, la contaminazione e la compromissione di 26mila mq di suolo e sottosuolo dell’arca industriale di Viggiano e del reticolo idrografico a valle dell’impluvio denominato ”fossa del lupo”, non solo una situazione di incombente pericolo per uno dei più’ importanti bacini idrici dell’I talla meridionale, ma anche la compromissione di una vasta area che si trova a cavallo degli impianti ENI e dell’invaso del P. Tale compromissione era determinata dalla indispensabile opera di bonifica, ancora in corso, dell’area contaminata che ha imposto di estrarre in modo continuo tutte le acque di falda dell’area stessa ( oramai contaminate) e trattarle come rifiuto, sicche’ se per un verso, si e’ impedita la propagazione della contaminazione, tuttavia, per altro verso, si è privata delle indispensabili risorse idriche una vasta arca della Regione con inevitabile gravi conseguenze sulla matrice ambientale.

AMBIENTE: INDAGATE 13 PERSONE PER REATI DI DISASTRO AMBIENTALE E UNA MISURA CAUTELATE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI

AMBIENTE: INDAGATE 13 PERSONE PER REATI DI DISASTRO AMBIENTALE E UNA MISURA CAUTELATE DEGLI ARRESTI DOMICILIARIVIDEO DI PROPRIETÀ – COMANDO GENERALE ARMA CARABINIERI – CARABINIERI NOE DI POTENZA –

Pubblicato da Stelladitalianews su Martedì 23 aprile 2019
AMBIENTE: INDAGATE 13 PERSONE PER REATI DI DISASTRO AMBIENTALE E UNA MISURA CAUTELATE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI

AMBIENTE: INDAGATE 13 PERSONE PER REATI DI DISASTRO AMBIENTALE E UNA MISURA CAUTELATE DEGLI ARRESTI DOMICILIARIVIDEO DI PROPRIETÀ – COMANDO GENERALE ARMA CARABINIERI – CARABINIERI NOE DI POTENZA –

Pubblicato da Stelladitalianews su Martedì 23 aprile 2019

TESTO VIDEO E FOTOGRAFIE DI PROPRIETÀ – COMANDO GENERALE ARMA CARABINIERI – CARABINIERI NOE DI POTENZA –

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