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MARINA MILITARE: I PALOMBARI DEL COMSUBIN INTERVENGONO D’URGENZA NELLE ACQUE DI CIRÒ MARINA (KR) PER RIMUOVERE RESIDUATI BELLICI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

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07 Dicembre 2018: FONTE – Marina Militare Comando Marittimo Sud –

Gli ordigni esplosivi sono stati notati da un pescatore subacqueo sul relitto della Regia Torpediniera Lince affondata a pochi metri dalla costa di Punta Alice

 

Dal 21 al 23 novembre e dal 3 al 7 dicembre 2018 si è svolta una delicata operazione condotta dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso i Nuclei SDAI  (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto, durante la quale sono state neutralizzate 5 granate d’artiglieria e due casse di munizioni rinvenute in ciò che resta del relitto della Regia Torpediniera Lince, affondata da un sommergibile britannico durante la seconda guerra mondiale di fronte a Punta Alice, nel comune di Cirò Marina.

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L’intervento d’urgenza del Nucleo SDAI è stato richiesto dalla Prefettura di Crotone, a seguito della denuncia di un pescatore subacqueo all’Ufficio Locale Marittimo di Cirò Marina, ed ha previsto l’esecuzione di due operazioni subacquee distinte in virtù del fatto che un proiettile era incastrato tra le lamiere contorte appartenenti al relitto, prevendendo quindi l’attuazione di una particolare procedura atta a renderlo inoffensivo.

Questa mattina si sono concluse le operazioni di bonifica che hanno permesso di rimuovere, a soli 7 metri di profondità, 5 granate d’artiglieria da 100/47 mm e 433 proiettili calibro 20/70 mm, che sono stati distrutti in un area di sicurezza individuata dalla locale Autorità Marittima, secondo le consolidate procedure tese a preservare l’ecosistema marino.

Al termine dell’operazione, il comandante del Nucleo S.D.A.I. di Taranto, Capitano di Corvetta Mirko Leonzio, ha dichiarato: “Siamo intervenuti a Punta Alice grazie ad un cittadino coscienzioso che ha segnalato la presenza di due probabili ordigni esplosivi alle Autorità premettendoci così rendere nuovamente fruibile alla collettività dei subacquei questo relitto. Mi preme ribadire a chiunque dovesse imbattersi in oggetti con forme simili a quelle di un ordigno esplosivo o parti di esso, di non toccarli o manometterli in alcun modo, denunciandone il ritrovamento, il prima possibile, alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei Palombari di Comsubin al fine di rispristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare”.

 

APPROFONDIMENTI:

Questi interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.

Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato un totale di 22.000 ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal 1 gennaio 2018 sono già 31.621 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 43.644 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm e 12 ordigni a caricamento speciale.

Con una storia di 169 anni alle spalle, i Palombari del Comsubin rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività.

Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di Comsubin che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

 

TESTO VIDEO E FOTOGRAFIE DI PROPRIETÀ – MARINA MILITARE – ITALIAN NAVY –

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