TRENTACINQUE NEO SOMMERGIBILISTI AL SERVIZIO DEL PAESE

05 Giugno 2018: FONTE – Marina Militare –

Diventare sommergibilista oggi, significa intraprendere una carriera di altissima specializzazione, con l’assolvimento di incarichi di responsabilità crescenti a bordo di complesse Unità Subacquee ad elevatissimo contenuto tecnologico

Lo scorso 28 maggio, nel piazzale antistante la Scuola Sommergibili dell’Arsenale Militare di Taranto, trentacinque giovani aspiranti sommergibilisti hanno fatto ingresso ufficialmente nella Componente Sommergibili, nel caloroso e simbolico abbraccio dei propri familiari e cari.

A presiedere la cerimonia di abilitazione, il Comandante dei Sommergibili (Maricosom), contrammiraglio Andrea Petroni, accompagnato dal Comandante della Flottiglia Sommergibili (Comflotsom), capitano di vascello Giorgio Cossiga.

Dopo circa 5 mesi di intensa ed impegnativa attività formativa svolta presso Comflotsom, prima tra i banchi del Servizio Addestramento e poi a bordo dei Sommergibili, finalmente i neo “delfini”, hanno ricevuto direttamente dalle mani del sottufficiale più anziano abilitato tra i sommergibilisti in servizio, il 1° luogotenente Giuseppe Giannotti, il meritato attestato di fine Tirocinio Basico Sommergibili, divenendo ufficialmente “equipaggio” della grande, ed unica nel suo genere, famiglia dei sommergibilisti.

L’ammiraglio Petroni, durante la sua allocuzione, si è congratulato con i neo abilitati, spiegando loro il vero sentimento, il principio ispiratore del personale della Componente subacquea su cui fondare il proprio futuro: “Il sommergibilista affronta la vita di bordo con animo sereno, sicuro di svolgere responsabilmente il proprio dovere, fiducioso di poter contare, con certezza e rigore, sulla professionalità di tanti uomini e donne, fortemente motivati, leali, tenaci, e colmi di amor Patrio”.

Nel corso del proprio intervento, l’ammiraglio Comandante, ha inoltre ricordato che, nel cammino professionale intrapreso, non mancheranno le difficoltà: “Il percorso che vi attende non è semplice, ma sono tali le difficoltà, le privazioni, i rischi che condividiamo che generano quella fortissima coesione che contraddistingue noi sommergibilisti e che ci rende – in una parola – speciali, …assimilandoci ad una famiglia, vero collegamento con il nostro passato ma soprattutto un ponte verso il nostro futuro”, confermando, in chiusura,  il proprio incisivo, costante ed attento sostegno alle esigenze del personale, a fronte del rispetto e della serietà nel perseguire l’impegno oggi assunto.

Diventare sommergibilista oggi, significa intraprendere una carriera di altissima specializzazione, con l’assolvimento di incarichi di responsabilità crescenti a bordo di complesse Unità Subacquee ad elevatissimo contenuto tecnologico. Si può accedere alla Componente subacquea della Marina Militare attraverso la frequenza dei corsi per ufficiali dei Ruoli Normali e Speciali dell’Accademia Navale di Livorno, corsi marescialli delle Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena, per concorso interno riservato al personale in servizio, e partecipando ad un apposito concorso per volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) che permette di accedere direttamente alla Scuola Sommergibili.

TESTO E FOTOGRAFIE DI PROPRIETA’ – MARINA MILITARE – ITALIAN NAVY –    

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