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Bari: presa la banda delle “Marmotte”

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07 Febbraio 2017: FONTE – Polizia di Stato –

Utilizzavano le “marmotte” per mettere a segno i loro colpi ma non si tratta dei simpatici roditori alpini bensì di veri e propri congegni esplosivi artigianali che i ladri infilavano nelle fessure dei bancomat, per farli esplodere.

Così colpivano i componenti di una banda composta da 11 persone, oggi destinatarie di misure cautelari di custodia in carcere, emesse dal Tribunale di Trani.

La tecnica era sempre la stessa: i ladri infilavano la “marmotta”, un tubo in acciaio con un terminale rettangolare pieno di esplosivo, all’interno della fessura del bancomat, poi attraverso il tubo accendevano l’innesco dell’esplosivo che mandava in pezzi lo sportello bancomat.
A quel punto, nel giro di pochi minuti, i delinquenti si impossessavano del denaro e sparivano.

I criminali, tutti pregiudicati, avevano base nel territorio di Andria e si muovevano soprattutto nella provincia di Barletta-Andria-Trani ma con passaggi anche nella provincia di Bari e in quella di Matera.

Le indagini per individuare i componenti della banda sono partite nell’estate del 2015 a seguito di un furto su uno sportello di un ufficio postale.

Da lì i riscontri con analoghi episodi, le intercettazioni telefoniche e i pedinamenti svolti dagli investigatori della Squadra mobile di Bari e del Commissariato di Andria, hanno permesso di ricostruire l’attività della banda.

Il gruppo era anche collegato organicamente con una banda di ladri che prendeva di mira attività commerciali ed industriali rubando macchinari, attrezzature e materiali in diverse aziende della zona, spingendosi fino in Calabria, per i propri colpi.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate anche con gli agenti del Reparto prevenzione crimine, sono stati sequestrati oltre 5 chili di esplosivo, diverse “marmotte” fucili e dei jammer, disturbatori di frequenze radio.

 

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