Guappi di cartone

19 Giugno 2015: FONTE -Unione Stella d’Italia-

Con un indebito e piuttosto indecente clamore mediatico il meglio del peggio del trash italiota è riuscito, tramite la collaudata tecnica del “chiagni e fotti” a sfuggire alla galera dove scontava una serie di condanne meritatissime nonostante quello che certa stampa frignona nostrana cerchi di dimostrare altrimenti. Dopo aver provato con la depressione o la psicosi ha poi giocato la carta dell’essere un tossicodipendente dedito, per l’appunto, alla droga dei ricchi, alla cocaina. Beh, indubbiamente un carcere non è adatto per togliersi quel costoso vizietto ed allora eccolo affidato alle solite comunità dove i VIP, con l’amorevole mano offerta da certi sacerdoti Vip anch’essi, evitano il carcere. Ora speriamo solo che cali un velo di silenzio sulle sue azioni ed esternazioni così potremo dedicarci al regalo che, dal 2013 in poi, i nostri governi imposti dall’alto e non eletti ci hanno regalato, le decine di migliaia di clandestini che ora si sono piazzati nelle nostre stazioni trasformate in suq, negli alberghi ma solo in quelli con il Wi-Fi, televisione ed aria condizionata, sulle scogliere a guardare in cagnesco quei cattivoni di francesi che difendono, beati loro, le loro frontiere o che bighellonano nelle nostre città con il loro carico di scabbia, islamismo e con il telefonino di ultima generazione incollato all’orecchio. Ora voi, con qualche legittimità, penserete, ma che ci azzecca il cosiddetto re del gossip cocainomane e ambiguo con gli immigrati illegali ramazzati davanti alle coste libiche dalla nostra Marina Militare previa telefonata a mo’ di taxi? Beh si, sembrerebbero non avere niente a che fare ma sono invece due manifestazioni del degrado assoluto in cui versa il nostro Paese che molti giudicano ingovernabile ma che è, al contrario ingovernato. Non malgovernato, ingovernato, abbandonato a sé stesso e alle cervellotiche politiche utili solo a mantenere al potere chi ha messo il sedere su una lucrosa poltrona e ha come solo fine l’accumulare quel poco che basta per avere vitalizi da nababbi magari da godersi all’estero visto che l’Italia islamizzata, meticciata e infestata da bande di sudamericani ubriachi e armati di machete non è più il Bel Paese di cui si favoleggiava in antico, cioè prima del sacco, dell’abbandono, della grande abbuffata. Sono arrivati i barbari e si sono alleati con i peggiori dei nostri, soluzioni? Impegnarsi, tutti, nel ricercare democraticamente alternative percorribili per ristabilire una normalità in un paese che, da Monti in poi, ha perso del tutto la bussola.

Andrea Marrone

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