Sorella Dialuce Gambino al vertice delle Infermiere Volontarie

 

15 novembre 2014 – FONTE – Stella d’Italia –

Monica Dialuce Gambino è la nuova Ispettrice Nazionale del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Subentra a Sorella Mila Brachetti Peretti. La cerimonia di cambio al vertice si è svolta il 29 ottobre a Roma, nella sede del Comitato Centrale CRI, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Claudio Graziano, del Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca, del Direttore Generale della CRI, Patrizia Ravaioli e dell’Ispettore Nazionale del Corpo Militare CRI Maggior Generale. Gabriele Lupini.

Un impegno silenzioso, molte volte non troppo messo in risalto dagli organi di informazione ma sempre utile. Gratuito. E’ quello delle Crocerossine. Migliaia di donne normali che “rubano” tempo alla propria vita personale e professionale per dedicarlo a chi è più debole. Anziani, malati, sfollati, emarginati: per le sorelle volontarie della Croce Rossa Italiana non ci sono distinzioni di razza, sesso e religione. E’ la magia della solidarietà: fare del bene senza chiedere nulla in cambio. In Italia e all’estero.

L’eleganza è, oltre che nell’animo, in queste divise di un bianco candido che contraddistingue l’appartenenza ad un corpo che è ausiliario delle Forze Armate: gerarchia e gradi da militari affinché, nel dovere dell’obbedienza e nel fascino dell’appartenenza, chi fa questa scelta possa sentirsi parte integrante di un’organizzazione storica.

A rimarcare questo concetto, il discorso di insediamento della nuova ispettrice nazionale: il vertice delle Crocerossine. Sorella Monica Dialuce Gambino dimostra idee chiare e, nel solco del lavoro di chi l’ha preceduta, fa capire che, necessariamente, anche il rinnovamento deve essere sorretto dalla forza della tradizione e dal consolidamento della formazione.

Anni sono passati e la parola formazione si conferma cara per Monica Dialuce Gambino che , già nel 2012, a Firenze e durante un raduno nazionale, moderava la sessione “Formazione e tecnologia” all’interno del XIV convegno degli ufficiali medici e del personali sanitario Croce Rossa Italiana.

La città di Dante lascia un segno e anche grazie all’incontro sopra citato si definisce il nuovo iter formativo utile a qualsiasi aspirante per divenire Crocerossina. Si ribadisce, ancora meglio, che non è sufficiente la buona volontà: serve, come è doveroso che sia, anche la professionalità.

<Non basta fare il bene, bisogna farlo anche bene>, amava rimarcare Diderot e pare che sorella Dialuce segua, a pieno, il senso di queste parole. Certo, la missione è ardua soprattutto considerando che tutta la CRI affronta un momento di cambiamenti anche radicali.

 E’ vero però che nei momenti delicati, soprattutto in quelli, la qualità delle persone fa la differenza. A Sorella Dialuce, dunque, il compito di proseguire il cammino nella considerazione che essere solidali è segno di grande civiltà e nella convinzione che l’importanza di un impegno quotidiano cancella o, semplicemente, mitiga il senso di mille parole. Si chiama cultura del lavoro, qualcosa che questa Sorella conosce bene.

Buon sangue non mente e nel pomeriggio dello stesso giorno della sua nomina, la nuova ispettrice ha iniziato subito a lavorare tenendo il primo Consiglio Nazionale del Corpo II.VV. della sua gestione. Sfida, fin da subito, raccolta.

servizio a cura del nostro inviato G.S.

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