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Libano: chi ben semina raccoglie consensi

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23 aprile 2014, ore 21.30 – FONTE UNIFIL “Brigata Granatieri di Sardegna” –

Ottobre 2013 – Aprile 2014: fra qualche giorno sarà un semestre che i Granatieri di Sardegna si trovano in Libano. Giorno più, giorno meno, progetto più progetto meno, i soldati più alti dell’Esercito Italiano sotto l’effige del “casco blu” stanno raccogliendo i frutti di una semina molto meticolosa.

I rappresentanti della municipalità e della provincia di Tiro hanno voluto conferire alcuni importanti riconoscimenti all’operato dei militari italiani impiegati in UNIFIL nel Settore Ovest. Il Generale Riccò, comandante la Brigata “Granatieri di Sardegna” ha ritirato le cittadinanze onorarie della Provincia e del Comune di Tiro, conferite alla Joint Task Force Lebanon per gli interventi operativi e umanitari portati a termine nei relativi territori dal personale del contingente che hanno “incarnato in modo esemplare la fedeltà ai principi di dedizione e amor di Pace”.

Mentre al Colonnello Claudio Caruso, Comandante di ITALBATT, è stata consegnata la Medaglia d’Argento al merito della provincia di Tiro. La cerimonia di consegna ha avuto luogo presso la Rest House di Tiro, a margine di un incontro istituzionale tra il Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Contingente Italiano, il Presidente delle Municipalità – Abdul Muhsen El Husseini, il Sindaco di Tiro – Ing. Hassan Dbouk,  il Console di Tiro – Architetto Ahmad Seklaoui e il Comandante del Settore Sud del Libano (SLS – South Litani Sector) – Brigadier General Charbel Abou Khalil.

Nel suo intervento il Generale Riccò, ha espresso il ringraziamento a nome del contingente nazionale e del Settore Ovest e ha affermato che: <sono i momenti come questi, unitamente alle attività condotte a stretto contatto con le Forze Armate libanesi e a supporto della popolazione locale, che rimarcano quell’unione di intenti che contraddistinguono l’opera del contingente italiano. La ricerca del consenso, il rispetto e la fiducia raggiunta dopo anni di stretta collaborazione con le Autorità civili, militari e religiose testimoniano come questa sia la strada maestra da perseguire e che sta portando il Libano del Sud al pieno raggiungimento di una stabilità duratura>.

Tra qualche mese quando i Granatieri di Sardegna rientreranno in Patria, molti saranno i momenti salienti che verranno ricordati con commozione, in particolar modo le attività di solidarietà condivise con la popolazione libanese e le associazioni orientate al sociale, svolte dalle componenti in armi.

In particolare, il Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN –Combat Support Battalion), guidato dal Ten. Col. Maurizio Todaro, che ha organizzato, alla scuola pubblica di Khirbat Silim, alla presenza del Vice Sindaco, Sig. Hassan Dbouk e del Preside della scuola, Sig. Maarouf Rahal, la cerimonia per la chiusura di alcuni lavori infrastrutturali dell’istituto scolastico (eliminazione delle infiltrazioni di umidità, sostituzione dei sanitari e ritinteggiatura delle aule dell’asilo) e la realizzazione di un nuovo parco giochi, situato all’interno della struttura, dove i bambini potranno giocare durante le ore di ricreazione.

Intensa la partecipazione delle Autorità intervenute che, nell’occasione, hanno rimarcato la grande professionalità dei caschi blu del CS BN del contingente italiano, che si sono adoperati nei lavori infrastrutturali e nella realizzazione del parco, testimoni attenti di un progresso delle Istituzioni locali sempre più volto al dialogo; prospettiva di pace, sviluppo e stabilità. Il Generale Riccò, che ha ringraziato i partecipanti per le parole espresse, ha sottolineato che: <ci vuole poco per ristrutturare un edificio, se questo poggia su solide fondamenta. Così nel Libano del Sud dove la popolazione locale sta recuperando gradualmente fiducia nel futuro e riferimenti di stabilità e sicurezza nelle Istituzioni locali>.

Infine, alla base “Millevoi” di Shama, è stata accolta la Sezione 351 dei LIONS, che raggruppa rappresentanti di rilievo della Società civile libanese. L’evento è stato organizzato in occasione della ricorrenza del 69°Anniversario della collaborazione tra l’Associazione e le Nazioni Unite con lo scopo di consolidare il rapporto di cooperazione esistente tra le due parti, condividere la volontà di pace che accomuna le due Organizzazioni e gettare le basi per una futura collaborazione con il Contingente italiano, al fine di sviluppare progetti comuni soprattutto nel settore dell’assistenza sanitaria a supporto della popolazione locale.

Gli obiettivi raggiunti sono stati tanti e le soddisfazioni si leggono sui visi di quegli uomini e di quelle donne che in questo semestre pur lontano dagli affetti hanno saputo rappresentare i Valori e i Principi sanciti dal nostro Tricolore che insieme ai colori delle altre Nazioni Unifil sono riusciti a portare un momento di serenità nel quotidiano di un popolo che a fatica riesce a mantenere la serenità.

In missione, sul pennone posto al centro della base, il Tricolore che sventola, ci ricorda le tradizioni che all’occorrenza fuoriescono dalla zaino e si materializzazione in ogni angolo del globo. Alla base UNP 1-26, i militari del contingente italiano in Libano hanno celebrato il 355° anniversario della costituzione della specialità Granatieri.

Il Comandante di ITALBATT, Colonnello Claudio Caruso, Comandante dell’unità di manovra della Joint Task Force Lebanon, Sector West  su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, ha voluto rendere omaggio ai Granatieri di ieri e di oggi con la deposizione di una corona di fiori in onore dei Caduti.

La più antica specialità dell’Esercito Italiano è stata fondata nel 1659, quando il giovane duca di Savoia, Carlo Emanuele II, iniziò una radicale riforma del suo esercito e decise di cambiare il sistema di milizia con reggimenti permanenti che appartenevano allo Stato. Il primo reggimento da creare fu il Régiment des Gardes o “Reggimento delle Guardie” con editto del duca del 18 aprile 1659. C’è un legame diretto tra Granatieri di oggi e il “Régiment des Gardes” di oltre 350 anni fa. La specialità prende il nome dalle particolari figure di soldati specializzati nel lancio di granate a lunghe distanze, necessariamente di alta statura e costituzione robusta, caratteri fisici ancor oggi mantenuti.

Dalla sua fondazione il Reggimento è stato coinvolto in tutte le campagne e le battaglie riguardanti la storia italiana, dal Risorgimento alla Prima e Seconda guerra mondiale, nonché impiegato dall’inizio degli anni novanta in contesto sia nazionale, con il controllo del territorio e il supporto in caso di calamità naturali, che internazionale, dalla Somalia all’Albania, dalla Bosnia al Kosovo, sino ad arrivare all’impiego in Teatri operativi come quello afghano e libanese.

Con la missione ”LEONTE XV” il Reggimento più antico d’Italia è attualmente impiegato quale Task Force ITALBATT in teatro operativo libanese dal 27 Ottobre 2013, svolgendo le innumerevoli attività previste dalla risoluzione n. 1701 delle Nazioni Unite.

ITALBATT ha condotto, in aderenza a quanto previsto dalla Risoluzione,  in circa sei mesi più di 3500 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud, circa 500 attività congiunte con le Lebanese Armed Forces (LAF) al fine di supportare il loro sviluppo, nonché, attraverso le basi avanzate, ha garantito il costante controllo e monitoraggio della Blue Line, la linea di demarcazione che, pur non corrispondendo al reale confine, divide lo Stato di Israele con il Libano dal 2000 grazie all’intervento delle Nazioni Unite.

Oltre alle attività di carattere operativo, i Granatieri con il “casco blu” hanno condotto attività di supporto alla popolazione attraverso il Civil-Military Cooperation (CIMIC), incaricato di accrescere i rapporti dei militari con la popolazione locale attraverso i suoi enti e istituzioni. In circa sei mesi, i Granatieri hanno portato a termine numerosi progetti, tra cui donazioni di sangue a favore della Croce Rossa locale, differenti donazioni alle 22  municipalità che si trovano all’interno dell’Area di Operazione di ITALBATT, supporto alle associazioni e istituti scolastici della provincia di Tiro attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di formazione. Ma l’attività di coordinamento a supporto della popolazione locale, aderente a quanto disposto dalla risoluzione n. 1701 delle Nazioni Unite, ha trovato maggior rilevanza attraverso la condotta dei  “Medical Care”, l’assistenza sanitaria offerta a chiunque abbia bisogno di supporto sanitario, sia nelle basi delle Nazioni Unite che nelle diverse municipalità, per far fronte al costoso e spesso carente sanità locale. Dal 27 Ottobre 2013 è stata offerta dagli assetti medici e CIMIC dei Granatieri il supporto a oltre 1000 libanesi, indipendentemente della religione, nazionalità o etnia.  I Granatieri e la Brigata intera, rappresentata dal loro Comandante, Generale di Brigata Maurizio Riccò, che ha sottolineato: <nell’occasione, come questi stiano operando con grandissima capacità e spirito di abnegazione nel difficile Teatro Operativo libanese, celebrano la loro pluricentenaria storia, dando ancora una volta prova del loro spessore professionale e morale, qualità che appartengono a tutti i militari onorati d’indossare i “bianchi alamari”, sia che operino in Patria attraverso gli incessanti impegni di alta rappresentanza o di controllo di territorio nazionale, sia che esercitino la loro difficile vocazione e professione in terre lontane dai propri affetti, come adesso nella Terra dei Cedri>.

 

 

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