16 Ottobre 2013 – ore 19,00 : FONTE – Aeronautica Militare –
Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On.le Gioacchino Alfano, mercoledì 16 Ottobre ha svolto una visita conoscitiva presso il 32° Stormo, che ha sede ad Amendola (FG). Presso il Reparto sono operativi gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) Predator e i caccia AM-X dell’Aeronautica Militare (entrambe gli assetti sono da tempo impiegati in Afghanistan). L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulle predisposizioni in atto da parte della Forza Armata a supporto della missione umanitaria “Mare Nostrum”. L’Aeronautica Militare fornirà, infatti, anche la capacità di ricognizione e sorveglianza aerea dei Predator.
I velivoli APR svolgeranno attività di sorveglianza aerea con il duplice fine di salvare vite umane in pericolo e identificare le navi madri, utilizzate dagli scafisti. Il Predator, può volare fino ad 8.000 metri di quota per oltre 20 ore consecutive permettendo, grazie alla sinergia fornita da un team composto da piloti, operatori dei sensori di bordo, supervisori della missione e tecnici, e agli evoluti sensori di bordo, di realizzare riprese elettro-ottiche, all’infrarosso e radar. Le immagini, che possono essere disseminate ovunque necessario, vengono interpretate, ed utilizzate in tempo reale dalle sale operative di comando e controllo allo scopo di ottimizzare l’impiego delle risorse aeree e navali per l’assolvimento della missione. Inoltre, sono in fase di completamento le operazioni di predisposizione logistica per un eventuale impiego dell’APR anche da altre basi, qualora ritenuto successivamente un requisito operativo necessario per estendere ulteriormente la già considerevole permanenza dell’assetto in area di operazioni. Grazie alle capacità di uomini e mezzi ed alle caratteristiche di persistenza, i velivoli Predator, sono “l’occhio dall’alto”, e costituiscono una capacità ormai irrinunciabile nelle operazioni militari, con possibili future ricadute tecnologiche anche nei settori civili.
L’operazione avrà anche un effetto deterrente molto significativo in quanto darà la possibilità di intercettare i mercanti di morte. Oggi l’Italia è in grado di impiegare gli APR in completa sicurezza, anche per finalità come quelle della missione Mare Nostrum, grazie ad una lungimirante pianificazione dello strumento aereo e ad una gestione oculata delle risorse da parte dell’AM che ha consentito di acquistare mezzi utili ed efficaci, di formare personale, e di sviluppare adeguate procedure e regole di impiego. Parlando in termini di costi, è importante sottolineare come il velivolo Predator sia un sistema che consente forti risparmi e allo stesso tempo capace di conseguire risultati ottimali in termini di efficacia di impiego e di risultati.
Dal 2007 il Sistema a pilotaggio remoto Predator A è rischierato anche in Afghanistan, dove ha totalizzato più di 1300 sortite a favore del contingente italiano e delle forze alleate, osservando, per diverse ore, oltre 6000 obiettivi.
L’Aeronautica Militare dispone di ulteriori importanti capacità operative prontamente impiegabili quali gli elicotteri Search and Rescue (Ricerca e Soccorso) HH-3F e HH-139A del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che saranno rischierati presso il distaccamento aeronautico di Lampedusa. Il Comando della Squadra Aerea di Centocelle (Roma) sta coordinando le predisposizioni operative e logistiche necessarie. La componente ad ala rotante potrà assicurare il pattugliamento in mare, avvalendosi di sistemi elettro-ottici e radar in grado di operare con ogni condizioni meteorologiche e di luce (impiego di visori notturni NVG – Night Vision Goggles), per la ricerca di imbarcazioni e naufraghi grazie a metodologie di ricerca avanzate, e provvedere se necessario, al recupero e al soccorso.
I velivoli Atlantic del 41° Stormo dell’Aeronautica Militare di Sigonella (CT), operano con equipaggi misti (Aeronautica/Marina) per garantire il pattugliamento marittimo delle aree interessate. Le attività di ricerca sono svolte grazie all’utilizzo del radar di bordo, da parte di 3 operatori specializzati, denominate ‘vedette’, (1 frontale e 2 laterali) che sono in grado di operare anche di notte con capacità NVG (Night Vision Goggles), con l’utilizzo di artifizi illuminanti e fumogeni per la segnalazione della posizione durante il giorno.



