Afghanistan: Cambio al vertice dei “Black Cats”, l’unità italiana che gestisce gli aerei AMX.

30 Settembre 2013 – ore 16,50 : FONTE –  ISAF  RC-W –

Presso la base di “Camp Arena” il Maggiore Alberto Faccini ha ceduto al parigrado Antonio Vivolo il comando dei “Black Cats”, l’unità italiana che fornisce gli assetti aerei AMX a favore del Regional Command West, il comando multinazionale a guida italiana.

Il compito principale affidato ai “Black Cats” è di fornire supporto aereo ravvicinato alle forze di ISAF e a quelle afghane nel delicato settore della sicurezza attraverso l’utilizzo dei velivoli caccia bombardieri AMX, assetti al momento indispensabili ma non in possesso dalle forze militari afghane.

2. Rientro da una missione

Dall’arrivo ad Herat nel 2009, i velivoli hanno svolto numerose missioni operative tra supporto aereo ravvicinato e ricognizione tattica superando le 2600 sortite, dimostrando grande versatilità e affidabilità sia in missioni diurne che notturne, quest’ultime portate a termine grazie alla tecnologia dei Pod Reccelite e Ligthning e all’utilizzo di visori notturni Night Vision Goggles.

3. AMX in volo su Herat

Il Task Group “Black Cats” ha acquisito più di 6500 target, fotografando diverse migliaia di chilometri della rete stradale locale e fornendo una cornice di sicurezza estremamente importante per il personale della missione ISAF che svolge sul terreno operazioni anche in aree ad elevato rischio.

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La Joint Air Task Force (JATF), di cui Task Group “Black Cats”  fa parte e costituita da personale dell’Aeronautica Militare italiana, è stata creata per gestire l’impiego degli assetti di volo ad ala fissa e rotante schierati presso la base di Herat.

La JATF si articola sulle seguenti unità:

  • il Task Group “Black Cats”, che dispone di caccia-bombardieri ricognitori AMX provenienti dal 32° Stormo di Amendola e dal 51° Stormo di Istrana;
  • il Task Group “Albatros”, su velivoli da trasporto C-130J e YEC-27-J JEDI della 46^ Brigata Aerea di Pisa;
  • il Task Group “Astore”, che opera con velivoli a pilotaggio remoto “Predator” MQ1C del 32° Stormo di Amendola.

Scheda aereo AMX

Ghibli è il “nickname” attribuito negli anni novanta all’AMX, un aereo monomotore da attacco e ricognizione. Il Ghibli è in grado di svolgere missioni di supporto ravvicinato, ricognizione tattica ed aerocooperazione con le forze di superficie (terrestri e navali). Il velivolo è dotato di un impianto per il rifornimento in volo e, grazie al sistema avionico in dotazione, è in grado di svolgere missioni ognitempo. Per accrescere le potenzialità d’impiego della flotta, a favore della linea AMX – rappresentata attualmente dai gruppi di volo del 32° Stormo di Amendola (Foggia) e del 51° Stormo di Istrana (Treviso) – sono stati sviluppati specifici programmi addestrativi per operare con l’ausilio di visori notturni ed è stato completato un programma di ammodernamento ACOL (Aggiornamento Capacità Operative e Logistiche) volto, tra l’altro, a dotare il Ghibli di munizionamento più moderno, preciso e avanzato.

Caratteristiche tecniche:

Apertura alare 9,97 m – lunghezza 13,23 m – altezza 4,55 m – peso massimo al decollo 13.000 kg – impianto propulsivo un turbofan Rolls-Royce Avio RB.168-807 Spey da 5.000 kg/s – velocità massima 940 km/h (0,86 mach) – tangenza 13.000 m – autonomia 3.600 km (trasferimento)-equipaggio 1 pilota – armamento: 1 cannone cal. 20 mm, fino a 3.800 kg di carichi esterni (serbatoi ausiliari, pod da ricognizione, missili aria-aria AIM-9L Sidewinder, ecc.).

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