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Vespucci, il posto di manovra generale alla vela

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28 Agosto 2013 : ore 16,35 : FONTE – Marina Militare –

Il posto di manovra generale alla vela” costituisce un valido ed importantissimo momento addestrativo per gli allievi dell’Accademia Navale, giunti ormai alla quinta tappa della Campagna d’Istruzione 2013; attività formativa non solo per i futuri ufficiali, ma per tutto l’equipaggio di bordo che costantemente è chiamato ad assolvere compiti e mansioni di abilità marinaresca.

Ogni volta che si presentano le condizioni meteo marine ottimali ovvero vento proveniente dai settori poppieri e con una intensità di almeno 10 nodi, viene “battuto” come si dice in gergo, il posto di manovra generale alla vela, momento in cui tutto l’equipaggio ne approfitta per addestrarsi nella condotta dell’unità a vela.
Questo tipo di navigazione, senza l’ausilio dei motori, comporta grande attenzione e concentrazione, lucidità e determinazione affinché tutto venga svolto sempre in sicurezza.

Navigando a vela è possibile raggiungere una velocità di circa un terzo dell’intensità del vento presente in quel momento; il massimo della velocità raggiunta è stato di 15 nodi, velocità molto elevata considerando le quattro mila tonnellate di dislocamento di questa Unità.

Durante il posto di manovra l’equipaggio e gli allievi sono suddivisi in squadre e ad ognuna di loro viene assegnato un albero diverso, il Trinchetto, quello più a prora, la Maestra, quello centrale e più grande, e la Mezzana, quello poppiero, preparandosi all’apertura delle vele anche di tutti e tre gli alberi contemporaneamente.

Alla chiamata della salita a “riva”, ossia la risalita sugli alberi fino al pennone più alto, tutto l’equipaggio sale lungo le sartie e sartiole della alberatura e raggiunge il proprio posto di manovra in modo da liberare le vele dai “matafioni”, particolari cinghie che ne sorreggono l’ingombro e ne impediscono l’apertura.

Vele e pennoni vengono poi regolati tramite le “manovre correnti” raccolte sulla “pazienza” (una sorta di riposto per le manovre) di ogni albero, la manovra delle vele infatti si attua per mezzo di cavi chiamati appunto manovre correnti o volanti di diverso diametro, per un totale di circa 36 mila metri, come le drizze per alzare i pennoni mobili e le vele di taglio, i bracci per orientare i pennoni, gli imbrogli per raccogliere le vele sui pennoni ecc..ecc..

Nave Vespucci, con i suoi 2600 metri quadri ed oltre di velatura è davvero una Grande Signora dei Mari che continua a risplendere maestosa ed imponente.

 

 

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