Il relitto

27 Agosto 2013 – ore 17,45 : FONTE – Marina Militare –

Il personale del Nucleo S.D.A.I.(Sminamento Difesa Anti-mezzi Insidiosi) del Gruppo Operativo Subacquei di COM.SUB.IN, con sede ad Augusta, dal 12 al 14 agosto è stato chiamato, in collaborazione con il personale della Soprintendenza del mare della Regione Sicilia, ad eseguire un’ispezione subacquea per verificare lo stato di conservazione del relitto del sommergibile Veniero.

Il Sommergibile Sebastiano Veniero, affondò accidentalmente, speronato in fase d’immersione dal mercantile ”Capena” il 26 agosto del 1925, mentre partecipava a manovre navali nelle acque del canale di Sicilia. Giace da 88 anni nelle acque antistanti Portopalo di Capo Passero, adagiato sul fianco sinistro, ad una profondità di circa 55 metri. Nella tragedia rimasero coinvolti tutti e 48 i membri dell’equipaggio ed ancor oggi giacciono all’interno del sommergibile. Per tale motivi l’unità e considerata sacrario militare.

Il Veniero era un sommergibile di media crociera che apparteneva alla classe “Barbarigo” la quale era composta da 4 unità: Agostino Barbarigo; Giacomo Nani; Andrea Provana; Sebastiano Veniero.

Le operazioni subacquee sono state coordinate dal Sottotenente di Vascello Marco Presti, Capo Nucleo S.D.A.I., e hanno visto impegnati in diverse immersioni i Palombari della Marina Militare.

Durante le immersioni effettuate sono state eseguite riprese subacquee per documentare lo stato di conservazione del relitto.

Condividi

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sponsor

Articoli correlati