L’A.M. al Royal International Air Tattoo 2013

23 Luglio 2013 – ore 10,00 : FONTE – Aeronautica Militare –

Alla base aerea di Fairford,  sabato 20 e domenica 21 Luglio, l’Aeronautica Militare ha partecipato alla Royal International Air Tattoo 2013, tra le più importanti manifestazioni aeree del panorama aeronautico mondiale. Hanno preso parte all’evento i velivoli Eurofighter e C27J del Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare (RM) e un KC-767 “tanker” del 14° Stormo di Pratica di Mare (RM) che ha effettuato una simulazione di rifornimento in volo con due velivoli Eurofighter, uno inglese ed uno italiano. L’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che ha disegnato, su un inaspettato cielo azzurro, il tricolore italiano.
Al termine della serata di Domenica 21 Luglio, è giunto inoltre un prestigioso riconoscimento al team italiano: il display del C27J, infatti, è stato premiato con il “As the Crows Flies” Trophy, come “the best overall flying demonstration as judged by the Friends of the Royal International Air Tattoo”.

I velivoli da trasporto aereo attualmente in linea consentono economie nell’impiego e maggiore flessibilità e interoperabilità. Questa flessibilità consente di poter conseguire con una sola missione di un KC767A, più obiettivi, ad esempio di effettuare un rifornimento aereo e contemporaneamente trasportare truppe e materiali, impiegando un solo mezzo laddove ne sarebbero serviti due o più. I velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare, grazie alla loro tecnologia avanzata, sono anche mezzi affidabili e questo aspetto è fondamentale quando si opera in contesti di crisi dove l’affidabilità del mezzo è importante per il successo della missione e la salvaguardia del personale e dei passeggeri civili o militari.

L’Aeronautica Militare in generale, e la sua componente del trasporto aereo in particolare, stanno conducendo da anni un attento processo di trasformazione ispirato a una forza aerea snella, agile, flessibile, interoperabile, proiettabile, altamente tecnologica e, di conseguenza, professionalmente molto preparata, sempre in linea con le risorse disponibili. Tutto questo al fine di poter assolvere i propri compiti ‘tradizionali’, come la difesa dello spazio aereo nazionale, con le nuove aspettative ed esigenze di sicurezza del Paese che derivano dal contesto generale di relazioni, rapporti, alleanze internazionali in cui l’Italia è inserita.

 

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