Capo stato Maggiore Esercito: sulla sicurezza non si possono fare sconti.

10 Luglio 2013 – ore 16,30 : FONTE –Stato Maggiore Esercito-

Si sta svolgendo nel poligono di Monteromano l’Esercitazione  Tuscia 2013. L’attività, che costituisce l’ultimo step addestrativo dei reparti prima di recarsi, a breve, in Afghanistan, vede protagonisti i reparti dell’Aviazione dell’Esercito ed è condotta da reparti specialistici della Brigata Folgore (185° reggimento acquisizione obiettivi e 183° reggimento), e da elicotteri dell’ Esercito A129 Mangusta, CH47, NH90.

A Margine dell’esercitazione il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha dichiarato che :  l’addestramento, prima di una missione all’estero, è fondamentale. L’addestramento significa sicurezza per il personale, capacità  di operare sul terreno integrati con le forze alleate, e di conseguire il successo della missione. In particolare il generale ha sottolineato che senza addestramento non ci possono essere attività operative e che sull’addestramento non si può risparmiare.

Il generale ha anche ricordato come l’Esercito stia comunque razionalizzando le spese anche trasferendo alcune unità operative vicino ai poligoni per diminuire le spese.

Il Generale Graziano poi ha parlato dei mezzi, evidenziando che rispetto a quando siamo entrati in Afghanistan nessun mezzo di trasporto personale è ancora in servizio, sono stati tutti sostituiti perché la nuova minaccia degli IED (ordigni esplosivi improvvisati) ha imposto nuovi veicoli; in questo momento i mezzi a disposizione sono adeguati ed idonei ad operare, taluni rappresentano anche il meglio che c’è.

Poi, parlando della riduzione dei costi di gestione dell’Esercito, Graziano ha detto che l’intero processo di trasformazione delle Forze Armate vuole risparmiare sul personale e sulle strutture di supporto per concentrare le risorse sulle forze operative; il nostro impegno è grande e riteniamo sia possibile a patto che ci sia  una stabilità economica idonea a sostenere la trasformazione e un attenzione da parte del Paese a sostenere quelle cose fondamentali che sono la sicurezza del personale, quindi mezzi sufficientemente moderni per integrarsi coi sistemi digitali per prevenire la minaccia ribadendo poi che su questo serve l’attenzione del Paese perché sulla sicurezza non si possono fare sconti”.

 

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