Home Ultime 28 maggio 2013: parte la Missione “Volare”

28 maggio 2013: parte la Missione “Volare”

0

24 Maggio 2013 – ore 18,35 : FONTE – Aeronautica Militare –

Martedì 28 maggio 2013 con il lancio della navicella russa Soyuz dal Cosmodromo di Baikonur (Kazakistan) avrà inizio la missione spaziale ISS 36/37 “Volare” del Magg. Luca Parmitano, pilota sperimentatore collaudatore dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA (European Space Agency), che trascorrerà sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La missione è diretta dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) con il supporto dell’ESA e della NASA e con la collaborazione dell’Aeronautica Militare.

Nel corso della missione, il Magg. Parmitano effettuerà due EVA (Extravehicular Activity), cioè due ‘passeggiate’ nello Spazio al di fuori della ISS. Nel corso di queste attività l’astronauta italiano indosserà la tuta spaziale americana EMU (Extravehicular Mobility Unit) e si muoverà lungo il perimetro della Stazione Spaziale per installare alcune predisposizioni per l’alloggiamento del nuovo modulo russo che sarà agganciato alla ISS tra pochi mesi, per recuperare alcuni esperimenti che si trovano all’esterno e per svolgere attività di manutenzione per migliorare la vita a bordo della Stazione.

Sulla Stazione Spaziale Internazionale l’astronauta italiano sarà chiamato ad eseguire più di 24 esperimenti internazionali nel campo della fisiologia umana, fisica dei fluidi, scienza dei materiali, biologia, radiazioni spaziali e dimostrazioni tecnologiche, che lo vedranno impegnato per circa 40 ore a settimana. La maggior parte delle sperimentazioni si svolgerà nel laboratorio europeo Columbus, che rappresenta il maggiore contributo europeo alla ISS. Il Magg. Parmitano sarà il terzo ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare dopo il Ten. Col. Maurizio Cheli e il Col. Roberto Vittori a volare nello Spazio. La presenza di un ufficiale dell’Aeronautica Militare a bordo della ISS testimonia l’interesse della Forza Armata per le attività del volo umano spaziale, un settore, delegato dal Piano Spaziale della Difesa alla Forza Armata, che rappresenta la naturale estensione di quello aeronautico e affonda le sue radici negli anni 50-60, quando Luigi Broglio, scienziato e Generale Ispettore del Genio Aeronautico, portò l’Italia a lanciare un proprio satellite, il ‘San Marco 1’, facendo del nostro Paese il terzo al mondo e il primo in Europa a raggiungere questo traguardo.

Da allora l’Aeronautica Militare ha acquisito notevoli competenze nel settore del volo umano spaziale grazie al proprio personale navigante entrato a far parte del Corpo Astronauti dell’ESA (oltre ai citati Cheli, Vittori e Parmitano, anche il Cap. Samantha Cristoforetti) e a quello altamente specializzato nel settore dell’ingegneria (il Magg. Walter Villadei, primo ingegnere dell’Aeronautica Militare recentemente qualificato cosmonauta presso il Centro Yuri Gagarin di Star City, Mosca) e medicina aerospaziale (il Ten. Col. Francesco Torchia e i Maggiori Paola Verde e Angelo Landolfi).

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Exit mobile version