Accordo quadro Italia – USA per lo Spazio

26 Marzo 2013 : FONTE – Aeronautica Militare –

E’ stato firmato, presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, martedì 19 Marzo,  l’accordo quadro Italia – USA per la promozione e lo sviluppo di iniziative congiunte per lo Spazio.
L’accordo, in particolare, permetterà di realizzare nuove collaborazioni nel campo scientifico, economico e tecnologico tra i due Paesi ed in primis tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la National Aeronautics and Space Administration (NASA). La cerimonia si è svolta all’interno di un evento celebrativo organizzato dall’Ambasciata italiana proprio per onorare il cinquantenario della collaborazione nel settore spaziale tra i due Paesi, in occasione dell’anno della Cultura Italiana 2013.

Alla sottoscrizione dell’intesa erano presenti, quali firmatari, l’Ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero e, per la parte americana, Kerri-Ann Jones, Assistant Secretary for Oceans and International, Environmental and Scientific Affairs al Dipartimento di Stato. Inoltre, hanno partecipato all’evento la Deputy Administrator della NASA, Lori BethGarver, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ing. Enrico Saggese e , in rappresentanza dell’Aeronautica Militare, il Generale di Divisione Aerea Gabriele Salvestroni, Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea, ed il Capo Ufficio Politica Spaziale dello SMA 3° Reparto, Colonnello Marco Nardini.

Durante l’evento celebrativo seguito alla firma dell’accordo, si sono alternati diversi relatori, tra cui l’Ambasciatore Bisogniero, la Dottoressa Kerri-Ann Jones, il Dottor Charles S. Baker, il Dottor Matt Larsen e il Generale Salvestroni.
Quest’ultimo, durante il proprio intervento, ha ripercorso le tappe dell’impegno dell’Aeronautica Militare nel campo Spaziale, a partire dalle attività del Generale Luigi Broglio, vero pioniere nel campo e considerato, da molti, il “Von Braun” italiano. Fu grazie a lui, infatti, che si arrivò nel 1962 a far firmare un accordo tra l’Italia e gli Stati Uniti per una cooperazione nel campo spaziale, del quale si sono commemorati i cinquant’anni durante l’evento.

 

Grazie alla collaborazione con la NASA l’Italia divenne la terza nazione nella storia, e la prima in Europa, a lanciare in orbita un proprio satellite, il 15 Dicembre 1964 dal Wallops Island negli Stati uniti, con un team dell’Aeronautica Militare, e, successivamente, a costruire due piattaforme di lancio marine, la San Marco e la Santa Rita, in Kenia. In seguito, con la nascita nel 1988 dell’ASI, l’Aeronautica ha continuato a  seguire le attività di settore, anche in stretta collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, fornendo supporto tecnico con i suoi uomini. Più di recente, l’Aeronautica ha fornito anche Ufficiali piloti quali astronauti, come il Tenente Colonnello Cheli e il Colonnello Vittori, andato in missione nello spazio sia con il sistema russo “Soyuz” che con quello americano “Shuttle”.

Nel recente passato la Forza Armata ha anche addestrato tre Ufficiali medici presso il Gagaring Cosmonaut Training Center, vicino a Mosca, e, nel 2012, il primo ingegnere, il Maggiore Villadei, quale cosmonauta. Tutto ciò sta contribuendo ad incrementere la competenza aerospaziale della Forza Armata, fornendo la necessaria expertise per supportare le future missioni spaziali in collaborazione con l’ASI.
Prossimamente saranno compiuti due voli che porteranno, per sei mesi, due Ufficiali italiani sulla stazione spaziale internazionale (ISS): il Maggiore Luca Parmitano, il 28 Maggio, e il Capitano Cristoforetti, nel Dicembre 2014.

L’evento si è concluso con una videoconferenza durante la quale il Maggiore Parmitano, da Houston, ha fornito un aggiornamento delle sue attività di preparazione al lancio programmato per fine Maggio.

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