Dura presa di posizione del Capo di Stato Maggiore Difesa

24 Marzo 2013: FONTE-Redazione Stella D’Italia News-

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli, ha interrotto il tradizionale e giusto riserbo degli alti gradi delle Forze Armate per sfogare la sua indignazione, e con questo dare testimonianza dell’indignazione di tutta la comunità delle Forze Armate nonché di tutti quanti, in Italia, hanno a cuore la nostra Patria.

L’Amm. Binelli, dopo l’ennesima provocazione dell’India, uno stato corrotto, criminale e violento, che ha rigettato la scusa miserabile del nostro governo che ha dichiarato di restituire i suoi soldati ai rapitori in cambio di una formale promessa che a loro non verrà applicata la pena di morte in un processo farsa dove tutte le prove a loro carico sono state fabbricate ad arte, ancorché malamente, ha dichiarato, (FONTE Corriere della Sera) «Basta con questa farsa!

Commenti analoghi sono stati fatti anche dal Generale Vincenzo Camporini ex Capo di Stato Maggiore della Difesa che ha aggiunto, (FONTE Corriere della Sera) che «Bisognava sollecitare l’intervento dell’Unione Europea. Non era solo un caso nazionale. Una gestione assurda che ha provocato un errore dietro l’altro»,e dal Generale Dino Tricarico( FONTE Corriere della Sera) che accusa: «I militari italiani si sono guadagnati nel corso degli anni rispetto e stima internazionale. Il ministro Terzi, con un comportamento vergognoso, ha distrutto tutto questo in modo dilettantesco e scellerato».

Terzi, e la banda di incompetecnici del governo del “Salva Italia” non hanno solo rovinato la vita di due uomini d’onore e delle loro famiglie ma hanno minato il rapporto di fiducia che i servitori dello stato hanno nei confronti dello stato stesso, rapporto che ora si poggia esclusivamente sul loro altissimo senso di amore per la Patria e hanno macchiato la reputazione dell’Italia con una condotta che non è solo scellerata ma che dovrebbe essere indagata da una commissione se non da un tribunale.

Alla reazione virile del Capo di Stato Maggiore della Difesa si contrappone il belato somaresco del ministro Terzi che ha dichiarato di non sentirsi in dovere di dimettersi in quanto il ministero degli esteri ha lavorato bene nel caso dei nostri fucilieri di marina rapiti dagli indiani. Certo, ha lavorato bene, figuriamoci se lavorava male.

Andrea Marrone

 

 

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