Comunicato stampa della Presidenza Nazionale, anniversario della battaglia di El Alemein, Pisa 27/10/2012

30 Ottobre 2012:  Fonte-  Presidenza Nazionale A.N.P.d’I. –

In riferimento a un episodio accaduto, sabato 27 ottobre a Pisa, durante le cerimonie celebrative della settantesima ricorrenza della battaglia di El Alamein, riportato dai «media» nazionali; relativo al comportamento tenuto da gruppi di spettatori, tra loro anche dei paracadutisti, i quali hanno contestato in modo inappropriato l’allocuzione del Sig. Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola. Questa Presidenza Nazionale fa presente che :

– chiedere la liberazione dei due fucilieri di Marina illegalmente detenuti in India, è un atto doveroso e condivisibile. L’Associazione Nazionale dei Paracadutisti d’Italia, da mesi, esercita tutte le forme civili volte a ottenere questo risultato. Si ricorda, per esempio, l’iniziativa che ha visto, nei mesi scorsi, i propri rappresentanti recarsi presso quasi tutte le Prefetture d’Italia, per recapitare una missiva; la quale chiedeva maggior incisività e tempestività nella conduzione delle trattative, intavolate con il governo indiano, per il caso specifico;

– la mancanza di rispetto dimostrata nei confronti del Sig. Ministro della Difesa, verso la Brigata Paracadutisti Folgore, e gli altri illustri ospiti; da parte di quei personaggi che hanno malamente disturbato, con fischi, il discorso Sig. Ministro, intervenuto alle celebrazioni per rendere omaggio alle tradizioni e al valore dei paracadutisti d’Italia, non è giustificata nemmeno dalla gravità dell’ increscioso episodio che vede coinvolti i due «marò»;

– attuare simili comportamenti d’innanzi ai reparti paracadutisti in armi, alle loro gloriose Bandiere di Guerra e d’Istituto, al Medagliere Nazionale dei paracadutisti d’Italia, nel giorno delle celebrazioni del ricordo della battaglia di El Alamein, è un atto che mortifica tutta la comunità dei paracadutisti d’Italia. La quale è composta da uomini usi ad affrontare qualsiasi situazione a viso aperto, nelle sedi e nei modi appropriati, senza mescolarsi nell’anonimato di una folla raccolta sugli spalti del settore a libero ingresso di uno stadio.

In considerazione di ciò, l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia ritiene di dover pubblicamente affermare, che approfittare di un momento così solenne e importante, del relativo spazio mediatico non certo destinato a commentare un’ incivile gazzarra, è un gesto non consono allo stile e alle tradizioni dei paracadutisti d’Italia, che deplora fortemente, dal quale si dissocia fermamente.

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