Soccorsi nel Canale d’Otranto 17 migranti alla deriva

26 Ottobre 2012 : FONTE-GdF-

All’alba di giovedì 25, un Guardacoste della Guardia di Finanza del Gruppo Aeronavale di Taranto, in navigazione a 27 miglia da Capo Santa Maria di Leuca (LE) , ha proceduto a trarre in salvo nr.17 migranti alla deriva su una piccola imbarcazione di 5mt. con il motore in avaria e difficoltà di galleggiamento.

L’unità d’Altura delle Fiamme Gialle, nel mentre stava portando a termine una normale crociera operativa, volta a fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione clandestina che da tempo interessa le coste pugliesi del Salento, veniva informata dalla Sala Operativa del Gruppo Aeronavale di Taranto della segnalazione pervenuta dalla Hellenic Coast Guard del Pireo (Grecia), inerente una chiamata satellitare giunta a quell’Ente con richiesta di aiuto da parte di un’imbarcazione alla deriva e dirottata nell’area segnalata.

Immediatamente il Guardacoste “G.92 ALBERTI” dirigeva sul punto e, dopo una breve ricerca, individuava il piccolo scafo, pericolosamente appruato e con evidente difficoltà di galleggiamento, sul quale erano stipati nr.17 migranti, tutti uomini. Procedeva quindi al soccorso traendo a bordo gli stessi, dichiaratisi di nazionalità pachistana e del Bangladesh e, constatate le non buone condizioni fisiche di alcuni, rientrava a tutta velocità in porto ad Otranto per assicurare la necessaria assistenza.

Giunti alle ore 10,00 nel porto di Otranto, dopo i primi soccorsi di rito iniziavano da parte dei Finanzieri del comparto aeronavale, in collaborazione con le pattuglie della Compagnia della Guardia di Finanza di Otranto le operazioni di identificazione dei migranti e di individuazione degli scafisti, verosimilmente nascosti tra i clandestini.

I migranti sono stati accompagnati presso il centro d’accoglienza “Don Tonino Bello”.

L’attività di servizio è stata svolta in affiancamento all’operazione congiunta “AENEAS 2012”, condotta dall’Agenzia Europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione Europea (FRONTEX), che vede il coinvolgimento dei mezzi aeronavali della Guardia di Finanza e di altri paesi europei, coordinati dal Gruppo Aeronavale di Taranto, al fine di contrastare i flussi migratori clandestini nel Mar Ionio diretti verso il litorale pugliese e calabrese.

Dall’inizio dell’anno, in Puglia, le unità aeronavali della Guardia di Finanza, nel corso di complesse operazioni aeronavali, hanno già fermato 25 imbarcazioni dirette verso le coste pugliesi, arrestando 28 scafisti ed individuando 1.381 migranti

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