Peschereccio italiano Twenty One sequestrato da una motovedetta tunisina e liberato grazie all’intervento della Marina Militare

25 Ottobre 2012 : FONTE-Marina Militare-  Questa mattina, su segnalazione del peschereccio italiano End, Nave Comandante Foscari, in servizio di Vigilanza Pesca nel Canale di Sicilia, è intervenuta, su disposizione del Comando in Capo della Squadra Navale, in supporto al peschereccio Twenty One della flotta di Mazara del Vallo, fermato da una motovedetta della marina tunisina. Appena ricevuta la notizia, Nave Foscari si è diretta verso la posizione del peschereccio e ha lanciato l’elicottero imbarcato per chiarire la situazione.

Grazie allo spirito di collaborazione da tempo in atto tra i due Stati ed in particolare tra la Marina Militare Tunisina e Italiana, oltre all’efficace coordinamento tra le autorità diplomatiche italiane e le autorità militari locali ed alla presenza in zona della nave e del suo elicottero, il peschereccio è stato liberato alle 10.30. Sentito via radio, il Comandante del Twenty One ha dichiarato che il suo equipaggio, composto da tre italiani e sette tunisini, sta bene.

Il Comandante del Foscari, il Capitano di Fregata Mario de Rosa ha inviato a bordo del MP il boarding-team (team ispettivo) per verificare le condizioni generali dell’equipaggio del peschereccio e per verificare la dinamica degli avvenimenti. Il moto pesca Twenty One, 34 metri con una stazza di circa 200 tonnellate e di proprietà della società armatrice “Asaro Matteo, Vincenzo e Cosimo”, è ora sotto scorta della nave della Marina Militare e sta dirigendo verso le coste italiane.

La Marina Militare assicura dal 1959 una presenza navale continua nelle acque internazionali dello Stretto di Sicilia interessate maggiormente alle attività di pesca da parte delle flotte pescherecce siciliane.

Tale attività prende il nome di Vigilanza Pesca (VI.PE.). Il compito delle navi impiegate consiste principalmente nell’ assicurare il libero esercizio dell’attività di pesca, da parte dei pescherecci nazionali, in acque internazionali, nel rispetto delle leggi e dei trattati internazionali vigenti.

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