Picchia il cane, aggredisce un’automobilista e i Carabinieri: arrestato un egiziano

10 luglio 2012: FONTE-Arma dei Carabinieri-Attimi di vero panico e sconcerto si sono vissuti ieri pomeriggio in via Ugo Ojetti, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro sono stati chiamati ad intervenire per fermare l’improvvisa follia distruttiva di un cittadino egiziano di 27 anni. Il ragazzo, già conosciuto alle forze dell’ordine, mentre camminava in strada, ha improvvisamente iniziato a colpire e maltrattare il proprio cane, sbattendolo più volte a terra. La violenza dei colpi sferrati sul povero animale, i suoi guaiti e le urla dello straniero hanno attirato l’attenzione di un 35enne romano che transitava in auto. L’uomo si è voltato a guardare la scena e il 27enne è andato inspiegabilmente su tutte le furie, sbraitando nei confronti dell’automobilista “impiccione” con cui, quasi subito, ha ingaggiato una lite animata.

Non pago, l’egiziano ha estratto un coltello a serramanico dalla tasca ed ha più volte rincorso l’automobilista tentando di colpirlo, poi ha afferrato una panchina che era a lato della strada e l’ha scagliata più volte contro l’auto del 35enne, mandando in frantumi lunotto, finestrini e parabrezza, camminando su tutta la carrozzeria per poi issarsi sul tettuccio, a torso nudo, a mo’ di podio. Nel frattempo i passanti che stavano assistendo alla scena avevano allertato il “112”. Anche i Carabinieri intervenuti hanno dovuto fare i conti con l’esagitato egiziano. Dopo qualche minuto di tensione, i militari sono riusciti a disarmarlo e ad immobilizzarlo. Il nordafricano, trattenuto in caserma, dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria delle accuse di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato, minaccia aggravata, maltrattamento di animali e porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Il cane, che fortunatamente non ha riportato ferite, è stato portato nel giardino della caserma dei Carabinieri, dove è stato coccolato e rifocillato in attesa dell’arrivo della zia dell’arrestato, alla quale è stato affidato.

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