Firenze – Con il libro “Cuore Alpino. Il racconto di un comandante alpino e padre, tra montagne, missioni e memoria”, il Generale di Corpo d’Armata Massimo Panizzi, già comandante dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, aveva deciso di raccontare la vita di un uomo, ufficiale dell’Esercito, marito e padre che faceva un bilancio della sua esperienza dedicandolo a Karl, figlio adorato e parte più bella di un percorso a suo modo straordinario. Un percorso che abbracciava le vette impervie delle Alpi e degli Appennini e terre lontane segnate da conflitti (nella foto sotto un momento della presentazione fiorentina).
Nella sua seconda fatica letteraria, il Generale, attualmente tra i massimi esperti sull’attuale tema della “Cultura della Difesa”, sceglie il titolo “Difesa è Libertà” per spiegare il suo punto di vista anche alla luce degli attuali scenari internazionali. Un punto di vista ben sintetizzato, proprio a Firenze, in un’intervista concessa al giornalista Fabrizio Morviducci e pubblicata sul quotidiano “ArmyMag” (Per leggera integralmente Panizzi: “La prima difesa è il pensiero critico” | ArmyMAG)

Rimandando i lettori al sito sopra ArmyMAG | Il portale con le stellette riportiamo solo un concetto di base espresso dall’Ufficiale Generale: “più che i nostri confini e le nostre case dobbiamo imparare a difendere le nostre menti. Oggi serve un popolo resiliente, capace di pensare con la propria testa. Io lo definisco pensiero critico: la capacità di non lasciarsi contaminare dalla guerra cognitiva, dagli algoritmi e da quel flusso continuo di informazioni che rischia di impedire alle persone di riflettere autonomamente. La prima forma di difesa è proprio questa: allenare la mente”. (Nella foto principale il Generale Panizzi durante il suo saluto all’Istituto Geografico Militare)

