Operazione “Golden Age ” Arrestati Avvocati che truffavano l’Inps ed il Ministero della Giustizia.

03 Giugno 2013 – ore : 19,45 : FONTE – Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma –

Sono stati arrestati questa mattina, su ordine del G.I.P. del Tribunale di Roma, d.ssa Paola Della Monica, due coniugi avvocati del Foro di Roma, a capo di una associazione per delinquere che, in soli cinque anni, ha sottratto dalle casse dell’INPS  oltre 22 milioni di euro e, recentemente, ha depauperato le casse dello Stato di ulteriori ingenti somme, promuovendo avverso il Ministero della Giustizia molteplici ricorsi fraudolenti.

Sono stati inoltre tratti in arresto una collaboratrice dello studio legale e un faccendiere  operante presso l’Ente Nazionale Assistenza Sociale (E.N.A.S.) in Croazia. Le indagini hanno permesso di scoprire la struttura estera dell’organizzazione, in Argentina e Croazia, nonché il coinvolgimento di altri avvocati e collaboratori, di un professore universitario, anch’egli esercente l’attività forense, di un compiacente funzionario di banca e di un Senatore della Repubblica, recentemente eletto nelle consultazioni politiche.

Le accertate modalità di truffa sono consistite: nel patrocinare ricorsi, avverso l’INPS, per l’ottenimento di oneri accessori su pensioni per conto di centinaia di soggetti residenti all’estero risultati ignari e/o deceduti prima del conferimento della procura alla lite e, recentemente, nel presentare ricorsi, avverso il Ministero della Giustizia, per il riconoscimento “dell’equa riparazione per lungaggini processuali” (ex L. 89/2001, c.d. “legge Pinto”), anche in questo caso, per conto di molteplici soggetti ignari della pretesa creditoria.

Le attività investigative del pool reati economico-finanziari della Procura della Repubblica di Roma, hanno accertato come l’associazione a delinquere – dopo aver incassato milioni di euro provento di reato, mediante articolate operazioni bancarie, agevolate dalla compiacenza di un funzionario di banca addetto alla liquidazione dei risarcimenti riconosciuti dai giudizi favorevoli emessi nei confronti dei fantomatici ricorrenti – li ha utilizzati, una parte, per acquistare una villa di ingente valore sita in Cortina d’Ampezzo (BL) ed immobili di pregio nella città di Roma, la restante parte, per la costituzione di consistenti provviste finanziarie, schermate da società fiduciarie, giacenti su rapporti di conto corrente accesi in Svizzera, Lussemburgo, Gran Bretagna e Panama.

Sono altresì in corso di esecuzione da parte dei militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma sequestri preventivi di tre appartamenti di pregio oltre a disponibilità finanziarie per oltre 2,5 milioni di euro su conti correnti radicati in Milano, Roma e Svizzera nonché numerose perquisizioni nella capitale e a Padova presso gli studi legali e le abitazioni dei soggetti appartenenti all’organizzazione criminale.

Le indagini si inseriscono in un più vasto e complesso scenario fraudolento al vaglio degli inquirenti che stanno valutando se le condotte criminali contestate ai predetti legali possano essere state replicate da altri professionisti.

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