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VEGA 2021: CONCLUSA L’ESERCITAZIONE DELL’AM PER LA CONDOTTA DI OPERAZIONI AEREE IN SCENARI COMPLESSI

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09 Giugno 2021: FONTE – Stato Maggiore Difesa –

Nel corso dell’esercitazione Vega 2021 è stata raggiunta la NATO Response Force certification per la componente Tornado dell’Aeronautica Militare


Dal 17 al 28 maggio 2021 si è svolta l’esercitazione Vega 2021, il principale impegno addestrativo nazionale nell’anno dell’Aeronautica Militare. Scopo della Vega 2021 è stato quello di verificare ed affinare le capacità dell’Aeronautica Militare di condurre operazioni complesse in specifici scenari di risposta a situazioni di crisi, le così dette “Crisis Response Operations”.

Parte degli assetti partecipanti sono stati rischierati sulle basi di Decimomannu (CA) in Sardegna, sede del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo, e parte su quella di Trapani-Birgi in Sicilia, sede del 37° Stormo. Altri assetti, invece, hanno operato dalla propria base madre, grazie alla enorme capacità di proiezione delle forze tipica dell’Aeronautica Militare: tra questi i velivoli Predator del 32° Stormo di Amendola (Foggia), i pattugliatori P-72 del 41° Stormo di Sigonella (CT), i rifornitori in volo KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma) e i KC-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa e gli Eurofighter F-2000 del 4° Stormo di Grosseto.

Lo scenario dell’esercitazione ha visto la simulazione di una situazione politico/militare instabile che ha portato ad una risoluzione delle Nazioni Unite, con l’istituzione di una forza di interdizione operante sotto egida dell’ONU. In special modo ci si è addestrati alle operazioni di “No Fly Zone” ed “Air To Surface Integration”, specialmente mirate a supportare operazioni di “Personnel Recovery” (PR missions).

L’attività addestrativa è stata curata e gestita da un’organizzazione centrale (Direx) che ha avuto il compito di approntare lo scenario, pianificare le missioni ed infine eseguirle. Considerevole l’apporto di tutti i reparti operativi e logistici della Forza Armata che hanno messo in campo assetti di volo, di terra e personale altamente qualificato.

Lo scenario ha visto particolarmente coinvolto il Poligono Interforze del Salto di Quirra, in Sardegna, che è stato il teatro di tutte le missioni permettendo l’addestramento estremamente realistico sia per la componente in volo che per le forze basate a terra.

Inoltre, all’interno dell’esercitazione VEGA21, è stata condotta e conclusa con successo la prima fase della NATO Response Force certification per la componente Tornado. Si tratta di una prima fase della valutazione tattica modulare per gli assetti del 6° Stormo secondo i nuovi standard definiti dalla NATO. In questo ambito, il neo costituito Ufficio Valutazioni Tattiche del Comando per le Operazioni Aerospaziali (COA) – diretto dal Col. Enrico Vetrano – ha rivestito il doppio ruolo di Conducting Authority (CoAu) e di Certifying Authority (CeAu).

“Posso dire con orgoglio che lo scopo e gli obiettivi che ci si era prefissati in fase di preparazione dell’esercitazione sono stati ampiamente raggiunti e superati. In particolare è stato fatto un estensivo uso degli strumenti di information sharing tra gli assetti in volo e a terra, organizzando missioni complesse con difficoltà via via crescenti in un positivo e stimolante “learning environment” che ha permesso a tutti di convalidare le tattiche del proprio reparto, affinare le capacità di ciascuno e permettere di lavorare in maniera congiunta, ottimizzando le caratteristiche ed i pregi di tutti gli assetti di aria e di terra coinvolti. Tutto questo massimizzando l’efficacia, l’efficienza e la prontezza di tutte le forze partecipanti”. Così ha dichiarato il direttore dell’esercitazione, Col. Vito Cracas del Comando Forze da Combattimento di Milano, al termine dell’evento addestrativo.

L’intera attività addestrativa si è svolta nella massima cornice di sicurezza, con precisa e puntuale attenzione per gli aspetti di tutela ambientale e procedure anti-covid 19, applicando misure di prevenzione maggiormente restrittive rispetto a quanto stabilito dalle varie autorità locali competenti sul territorio, così da poter operare in piena sicurezza e rispetto di quanto stabilito dalle leggi Nazionali.

La NATO Response Force certification

La verifica dello stato di preparazione e di prontezza delle proprie forze e in particolare di quelle offerte nel bacino della NATO Response Force (NRF), diviene quindi un elemento fondamentale per l’esercizio dell’azione di comando e delle funzioni di controllo, sia da parte del Comandante della Squadra Aerea (COM-CSA), responsabile dell’addestramento, predisposizione, approntamento e comando e controllo (APAC) delle Forze Aeree in campo nazionale, sia per fornire al Comandante supremo delle forze alleate in Europa (SACEUR) il necessario riscontro che le forze dichiarate per la componente aerea sono preparate e in grado di rispondere sia alle attuali, sia alle contingenti priorità operative in accordo agli standard NATO.

Le valutazioni tattiche rappresentano lo strumento a disposizione del COM-CSA per verificare, e conseguentemente certificare, la rispondenza delle capacità possedute dalle dipendenti Unità agli standard definiti, che verrà poi riportata verso la catena NATO secondo le direttive in vigore.

L’approccio modulare adottato, rispetto al consueto scenario integrato, consentirà di valutare i Diavoli Rossi del 6° Stormo in momenti diversi, utilizzando i diversi eventi esercitativi già pianificati dalla Forza Armata nei diversi aspetti sia legati alla Main Capability Area, sia in quelli di supporto quali la Logistica di proiezione, l’Intelligence e la Force Protection. 

Le missioni di Personnel Recovery “PR” 

Le missioni di “PR” sono quelle operazioni condotte per recuperare personale isolato che si trovi in territorio o situazioni non amichevoli. Esempi pratici possono andare dal recupero di personale civile impiegato in zone che improvvisamente diventano non permissive, fino al recupero di un equipaggio di volo che si sia dovuto lanciare con il paracadute finendo in una zona controllata da insorti o di unità di forze speciali che debbano essere esfiltrate.

Contributo dei Reparti cooperanti all’esercitazione

articolare rilievo hanno fornito: il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), gli assetti di volo da combattimento Eurofighter e Tornado, i velivoli per rifornimento in volo KC767 e KC130, i velivoli deputati all’ISR (Intelligence Surveillance & Reconnaissance) come Predator e P72, gli assetti di supporto alla Guerra Elettronica quali l’EC27J JEDI, gli elicotteri come HH101HH139 e AB212, gli assetti di Comando e Controllo aviotrasportati come il CAEW e quelli terrestri (sia quelli stanziali come i Gruppi Radar dell’Aeronautica Militare nonché quelli mobili come il Reparto Mobile di Comando e Controllo).

Significativo inoltre il supporto della componente terrestre che ha visto la partecipazione dei Fucilieri dell’Aria del 9° e 16° Stormo e degli Incursori del 17° Stormo. Le forze di terra sono state impiegate in concorso agli elicotteri ed agli assetti da combattimento in volo.

Di assoluto rilievo il contributo assicurato dai reparti del Comando Logistico.

Il 3° Stormo che ha fornito contributi sia in fase di approntamento che nel corso della fase “LIVEX” con la capacità Forward Arming And Refuelling Point (FARP) and Air Landed Aircraft Refuelling Point (ALARP).

La 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo di Borgo Piave ha partecipato all’esercitazione “VEGA 2021″ con il proprio personale e con gli assetti CIS rischierando il sistema radar AN/TPS 77 ” MATRA” con la sua componente logistica presso la località di Punta is Ebbas e gli shelters per le componenti TLC, radio e satellitare per la DIREX presso la base aerea di Decimomannu.

Importante è stato il contributo del Reparto Gestione ed Innovazione Sistemi Comando e Controllo della 3^ Divisione del Comando Logistico che si è occupato della configurazione, predisposizione e gestione degli assetti CIS (Computer Information Systems) destinati all’esercizio delle funzioni di Comando e Controllo attraverso l’impiego di personale e assetti operanti presso il Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo e da remoto presso il Re.G.I.S.C.C. di Pratica di Mare. 

© STATO MAGGIORE DIFESA

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