STORIA AERONAUTICA: CONSEGNA CIMELI STORICI AL 36° STORMO

11 Gennaio 2021: FONTE – Aeronautica Militare –

 

Alcuni cimeli storici di pregio aeronautico appartenuti al Generale Lombroni, pluridecorato pilota dell’Aeronautica Militare, sono stati donati dal figlio al 36° Stormo di Gioia del Colle

 

Alcuni oggetti appartenuti al Generale di Divisione Aerea Dino Lombroni – Ufficiale pilota distintosi per dedizione e spirito di sacrificio – sono stati consegnati di recente al 36° Stormo di Gioia del Colle da suo figlio, dott. Loris Lombroni. Il gesto, di grande generosità, ha contribuito ad impreziosire le memorie storiche dello Stormo, a testimonianza di gesta epiche ed eroiche che, unite alle nobili tradizioni aeronautiche, continuano a tramandarsi nel tempo per ispirare le giovani generazioni del futuro.

Nato a Città della Pieve (PG) il 07 gennaio 1916, il Generale Lombroni iniziò il suo percorso professionale nel 1935 arruolandosi nella Regia Aeronautica. Conseguite le abilitazioni al pilotaggio sui velivoli Ca. 100, Ca. 133 e Ca. 111, fu inviato presso il Centro di Reclutamento di Asmara, in Africa Orientale. Qui proseguì l’addestramento sugli aerei in dotazione, completando altresì numerose operazioni aeree. Durante una di queste, ai confini con il Sudan, il suo velivolo fu colpito da fuoco nemico e costretto ad atterrare nella boscaglia: tale azione gli valse l’argento al valor militare.

Nel giugno 1941, dopo uno strenuo combattimento con pochi uomini e mezzi disponibili, si arrese alle truppe negussite scontando la prigionia in mano agli inglesi fino alla fine del conflitto. Rientrato in Patria il 15 agosto 1946, fu destinato a Guidonia dove assunse il Comando della 1ª Squadriglia dello Stormo Notturno, dotato di velivoli S.M.82. Il 19 maggio 1952 ottenne in Canada il brevetto di pilota navigatore e, dopo la promozione al grado di Tenente Colonnello, nel 1958 fu inviato negli Stati Uniti per la frequenza del corso di formazione sul sistema missilistico Nike. Rientrato in Italia, assunse il comando del 17° Gruppo Intercettori Teleguidati, cessando il servizio per limiti d’età con la promozione al grado di Generale di Divisione Aerea.

Ufficiale amabilmente distinto e gentiluomo vecchio stampo, il Generale Lombroni è stato insignito di aquila d’oro da pilota militare, Medaglia d’Argento al Valor Militare, quattro Croci al Merito di Guerra, Medaglia commemorativa del servizio prestato in Africa Orientale, Medaglia commemorativa della guerra 1940-1943, Croce di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Medaglia d’Oro Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare, Medaglia d’oro di Lunga Navigazione Aerea, Croce d’Oro per anzianità di servizio militare e del distintivo di pilota navigatore della Royal Canadian Air Force.

Una prestigiosa eredità che si identifica quale segno tangibile delle migliori tradizioni aviatorie.

Il 36° Stormo Caccia, che dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze da Combattimento, è uno degli Stormi della difesa aerea dell’Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter.

A partire dal gennaio 2017, l’Aeronautica Militare ha attivato inoltre una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce. Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di difesa aerea sono stati integrati anche i velivoli F-35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione alla difesa dei cieli italiani. La bandiera del 36° Stormo Caccia è ancora oggi quella con più decorazioni di guerra di tutta l’Aeronautica Militare: una Medaglia d’Argento al Valor Militare al 36° Stormo Bombardamento Terrestre, una Medaglia d’Oro al Valor Militare al 36° Stormo Aerosiluranti, una Medaglia d’Argento al Valor Militare al 36° Stormo Notturno, una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia al 36° Stormo Caccia, mentre al personale sono state concesse ben 8 Medaglie d’Oro al Valor Militare alla memoria, 43 Medaglie d’Argento, 123 Medaglie di Bronzo e 27 Croci di Guerra.

 

© AERONAUTICA MILITARE

 

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