Testo Raffaele Fusilli – Foto Raffaele Fusilli, Luigi Pepe
A Campochiaro (CB) tra il 27 ed il 28 ottobre, nell’area del Centro Funzionale della Protezione Civile, si è tenuta la “SATER 1-26”, esercitazione organizzata dal Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare, in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS)
Tali eventi, che la Forza Armata coordina più volte l’anno sul territorio nazionale, hanno il duplice scopo di:
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favorire la conoscenza di strutture e territori;
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rinsaldare la consolidata collaborazione con il CNSAS, composto da Operatori e Tecnici che ben
conoscono gli ambienti impervi designati per le missioni assegnate.
Sono state condotte 22 missioni, con scenari simulanti la ricerca di equipaggio e passeggeri di un velivolo scomparso nonché il recupero di escursionisti dispersi sul massiccio del Matese.
Le squadre di ricerca a terra sono state coordinate dal Servizio Regionale Molise del CNSAS circa 50 unità CNSAS con squadre medicalizzate provenienti da Molise, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Calabria coadiuvate da personale proveniente dalle Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Roccaraso (AQ) e Sant’Angelo dei Lombardi (AV).
Sono stati utilizzati ben 7 elicotteri e cioè:
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AM: HH139, 84° Centro SAR – Gioia del Colle;
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AVES: UH-169D, 2° Rgto “Sirio” – Lamezia Terme;
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Guardia Costiera: AW-139, 3° Nucleo Aereo – Pescara;
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MM: SH-90, 4° GRUPELICOT – Grottaglie;
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CC: AW-169, 7° NEC – Pontecagnano;
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GdiF: MH-169°, Sezione Aerea – Pescara;
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PS: AW-139, 11° Reparto Volo – Pescara.
Sugli aeromobili sono state imbarcate Crocerossine con qualifica AASAR.
La CRI era presente anche con il Comitato di Bologna i cui compiti erano devoluti all’implementazione di alcuni sistemi dedicati a ricerca, soccorso e gestione sanitaria.
L’attività di volo si è tenuta martedì 27 (anche con missioni notturne non oltre le ore 23) e mercoledì 28, in tarda mattinata e nel pomeriggio.
Le esercitazioni di Ricerca e Soccorso aereo dell’Aeronautica Militare sono fondamentali per condividere con altre Amministrazioni dello Stato – qualora fossero necessarie operazioni più estese – tecniche e procedure utilizzate dal 15° Stormo e dagli operatori del Rescue Coordination Centre dell’AM, il “braccio” e la “mente” h24 del servizio SAR, messo a disposizione della collettività da parte della Forza Armata.













































