Esercito

GRANATIERI, 360 ANNI DI STORIA

18 Aprile 2019: FONTE – Stato Maggiore Esercito – Celebrato oggi il 360° anniversario della fondazione dei Granatieri di Sardegna. Si è svolta, ieri, nella caserma “Gandin” alla presenza del decano dei Granatieri di Sardegna e Presidente del Centro Alti Studi della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Massimiliano del Casale, del Comandante della Brigata Meccanizzata Granatieri […]

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Marina Militare

DALL’ELICOTTERO SH-3D ALL’EH101, IL LUOGOTENENTE VINCENZO IOZZI È L’OPERATORE DI VOLO IN SERVIZIO DELLA MARINA MILITARE CHE HA EFFETTUATO PIÙ ORE DI VOLO

16 Aprile 2019: FONTE – Marina Militare – Il luogotenente Vincenzo Iozzi, Operatore di Volo di elicotteri EH-101 della Marina Militare, ha da poco raggiunto l’importante traguardo delle 6000 ore di volo effettuate a bordo degli elicotteri della Forza Armata. Tale ragguardevole risultato è stato conseguito nel corso di 28 anni di onorata carriera trascorsa in cabina degli elicotteriSH-3D ed EH-101 della Marina […]

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Aeronautica Militare

SCRAMBLE: I CACCIA ITALIANI INTERCETTANO UN VELIVOLO SUI CIELI DEL MONTENEGRO

10 Aprile 2019: FONTE – Stato Maggiore Difesa – Primo scramble operativo nell’ambito della missione NATO Air Policing sul Montenegro attivata lo scorso giugno Due caccia Eurofighter del 36° Stormo dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme NATO, si sono alzati in volo questa mattina dalla base aerea di Gioia del Colle (BA) per intercettare un […]

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Video

 

Carabinieri

I CARABINIERI DEL NOE DI SASSARI OPERANO SEQUESTRI E DENUNCIANO 15 PERSONE

19 Aprile 2019: FONTE – Comando Generale Arma Carabinieri – Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Sassari – CONTROLLI AMBIENTALI NELLE PROVINCIE DI SASSARI, NUORO E SUL LITORALE NORD – OCCIDENTALE SARDO: I CARABINIERI DEL NOE DI SASSARI OPERANO SEQUESTRI E DENUNCIANO 15 PERSONE I Carabinieri del N.O.E. di Sassari, nell’ambito di controlli ambientali sul ciclo […]

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Polizia di Stato

OPERAZIONE “ORO ROSSO”: LA POLIZIA FERROVIARIA CONTRO I FURTI DI RAME

19 Aprile 2019: FONTE – Polizia di Stato – Sono 13 le tonnellate di metalli di provenienza illecita recuperate, 1.814 persone controllate, 6 quelle denunciate; sono state inoltre accertate violazioni amministrative per un importo totale di circa 26.500 euro. Questi sono alcuni dei numeri dell’Operazione “Oro rosso” che la Ferroviaria ha portato a termine su […]

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Guardia di Finanza

OPERAZIONE “FLY DOWN”

17 Aprile 2019: FONTE – Guardia di Finanza Comando Provinciale Firenze – Ufficio delle Dogane di Firenze – OPERAZIONE “FLY DOWN” AEROPORTO DI FIRENZE SEQUESTRATO AEREO CESSNA, CONFERITO IN UN TRUST INGLESE, PER CONTRABBANDO AGGRAVATO Nelle ultime ore i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei […]

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Altre Istituzioni

ANNIVERSARIO UNITA NAZIONALE DELLA COSTITUZIONE DELL’INNO DELLA BANDIERA INAUGURAZIONE MUSEO REALIZZATO DAL COORDINAMENTO GIOVANI ALPINI SEZIONE ALTO ADIGE E GRUPPO ALPINI LAIVES

17 Marzo 2019: FONTE – Sezione Alpini Alto Adige – Grandi soddisfazione oggi per la Sezione Alpini Alto Adige che oltre a partecipare come negli anni scorsi alla cerimonia dell’unità Nazionale della Costituzione organizzata dal comune di Laives quest’anno ha realizzato tramite il Coordinamento Giovani Alpini della Sezione il museo per il Centenario della fine […]

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MALASANITÀ A CATANIA CUSTODIA CAUTELARE PER MEDICI E AMMINISTRATORI

MALASANITÀ A CATANIA CUSTODIA CAUTELARE PER MEDICI E AMMINISTRATORI

08 Febbraio 2019: FONTE – Comando Generale Arma dei Carabinieri – Carabinieri del NAS di Catania –

All’esito di una lunga e complessa attività investigativa diretta da questa Procura della Repubblica, nella mattinata del 31 gennaio 2019 i Carabinieri del Nas di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza del GIP con la quale venivano emesse misure cautelari reali e personali a carico degli Amministratori, del Direttore Sanitario e di tre sanitari della casa di cura DI STEFANO VELONA s.r.l. (clinica accreditata al sistema del S.S.N.) nonché nei confronti della società stessa.

La vicenda trae origine dalla denuncia di un paziente che, recatosi presso la clinica per tre volte a causa del ripresentarsi di una formazione anomala nella sede dei tessuti molli nella cavità mediana dell’inguine sinistro, veniva dimesso con una diagnosi (“lipoma”) effettuata dal sanitario “a vista”, senza cioè l’effettuazione dei necessari esami strumentali e diagnostici. Inoltre, all’interno della cartella clinica, veniva falsamente attestato il rifiuto del paziente all’esame istologico.

A distanza di mesi, il paziente, recatosi presso altra struttura pubblica, scopriva che la massa superficialmente ed erroneamente definita “lipoma” era, in realtà, una grave formazione tumorale compatibile con una recidiva di mixofibrosarcoma di grado intermedio.

Il ritardo nella diagnosi della patologia, derivante dell’omissione, da parte dei sanitari della clinica, dell’effettuazione dell’esame istologico, ha cagionato nel paziente, oltre ad una compromissione della funzione deambulatoria (causata dai plurimi interventi chirurgici, via via sempre più demolitivi) anche una crescita incontrollata della neoplasia, con l’insorgenza di metastasi diffuse in una pluralità di regioni anatomiche del corpo e aumento del rischio di recidiva.

Gli approfondimenti investigativi (consistiti in intercettazioni telefoniche, consulenze tecniche di carattere medico, grafologico e contabile nonché in altri approfondimenti di carattere tecnico), facevano emergere come il comportamento tenuto dai sanitari, lungi dal potersi considerare isolato, fosse il frutto di una prassi instaurata da tempo dai Dirigenti amministrativi e sanitari della clinica DI STEFANO VELONA per massimizzare i ricavi a discapito della tutela del diritto alla salute dei pazienti.

In sintesi, su disposizione dei Dirigenti della Clinica e con l’avallo dei sanitari, per alcune prestazioni sanitarie (Day Service) per le quali veniva previsto un rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale, veniva omessa l’effettuazione degli esami strumentali e diagnostici in modo tale da incamerare l’intero rimborso pubblico riducendo al minimo le spese per la clinica. La diagnosi in ordine alla natura delle masse di volta in volta asportate ai pazienti veniva lasciata all’intuito del medico che, in base alla propria esperienza, decideva quando era necessario effettuare approfondimenti ovvero quando poteva evitarsi l’effettuazione dell’esame istologico (verifica, per contro, sempre necessaria).

Laddove il medico, nel corso di tale arbitraria scelta, avesse optato per lo svolgimento degli approfondimenti diagnostici, sempre su disposizione dei vertici della Clinica e sempre al fine di massimizzare i profitti dell’ente, veniva richiesto al paziente (ignaro della gratuità dell’esame) il pagamento di una somma di danaro pari ad 80,00 €, trasformando, in tal modo, in una prestazione privata quello che doveva essere un esame gratuito (perché, appunto, oggetto di rimborso da parte della Regione).

Dopo un sequestro di circa 4000 cartelle cliniche, esaminate sia sotto il profilo medico che sotto il profilo della corretta tenuta delle stesse, venivano alla luce migliaia di false  attestazioni rese dai sanitari in sede di dimissione del paziente, sempre aventi ad oggetto l’effettuazione di esami mai svolti.

Una consulenza grafologica, infine, faceva emergere come il Direttore Sanitario della Clinica, in un caso, all’atto della prestazione del consenso informato, si fosse sostituito al paziente, falsificandone la firma.

Con il provvedimento cautelare il Gip, condividendo pienamente l’impostazione dell’Ufficio di Procura, ha dichiarato sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in capo a tutti gli indagati destinatari della richiesta di misura, ritenendo sussistente anche il delitto di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni dello Stato, abusi d’ufficio e falsi in atto pubblico. Con riferimento alla DI STEFANO VELONA s.r.l., inoltre, è stata riconosciuta la responsabilità amministrativa dell’ente

Per gli Amministratori della clinica è stata disposta la misura interdittiva del divieto di esercitare Uffici direttivi di persone giuridiche ed imprese per la durata di 12 mesi; per il Direttore Sanitario e per i tre sanitari è stata disposta la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico servizio di medico.

È stata, inoltre, disposta la misura cautelare reale del sequestro preventivo (anche per equivalente) del denaro, dei beni e delle disponibilità finanziarie e delle altre utilità riconducibili agli indagati ed all’ente stesso.

Infine, nei confronti della casa di cura DI STEFANO VELONA s.r.l., è stata disposta la sospensione per la durata di anni 1 dell’autorizzazione regionale all’attività ambulatoriale e dell’accreditamento istituzionale presso il Servizio Sanitario Nazionale.

TESTO DI PROPRIETÀ – COMANDO GENERALE ARMA DEI CARABINIERI – CARABINIERI DEL NAS DI CATANIA –

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